Proteste
Pd e pucciani cercano insieme il candidato
MASSA. «Incontro positivo, un confronto aperto che proseguiremo nei prossimi giorni. Un comune candidato a sindaco? Nomi non ne sono stati fatti, abbiamo concordato un percorso: entro pochi giorni...
MASSA. «Incontro positivo, un confronto aperto che proseguiremo nei prossimi giorni. Un comune candidato a sindaco? Nomi non ne sono stati fatti, abbiamo concordato un percorso: entro pochi giorni dovremo comunque chiudere, in una maniera o nell'altra». Poche parole, toni distesi ma anche la consapevolezza che c'è da lavorare intensamente per arrivare ad un accordo tra Pd e i pucciani (Sel, Udc, Api e Arancioni). I segretari di Sel, Carlo Paolini, e del Pd , Cesare Ugolotti, di più, ufficialmente, non dicono. Misurano le parole perché il momento è delicato e il bicchiere dell'intesa per ora è mezzo pieno.
L'incontro al vertice ieri a Firenze ha però dato politicamente dei frutti. Al tavolo intanto, oltre a Ugolotti e al segretario provinciale Cesare Leri c'erano anche il neo parlamentare e segretario regionale Andrea Manciulli e StefanoBruzzesi, responsabile enti locali. Per Sel il segretario provinciale Carlo Paolini, la parlamentare, la neo senatrice Alessia Petraglia che è pro tempore responsabile degli enti locali e la parlamentare e vicesindaco Martina Nardi.
In sintesi, come avevamo anticipato, di politicamente rilevante c'è che l'attuale maggioranza di Massa rientra a pieno titolo nel mosaico di un centrosinistra unito e parteciperà, comunque, alle primarie del 7 aprile. Si lavora anche per trovare un nome condiviso per il candidato a sindaco da presentare alle primarie che vedranno ai blocchi di partenza anche l'ex assessore Alessandro Volpi , l'ex parlamentare Fabio Evangelisti, l'assessore provinciale del Pd Lara Venè . Per Venè serve una deroga del partito così per altri eventuali candidati di estrazione del Pd che vorranno correre (senza simbolo probabilmente se verrà trovato un candidato ufficiale ). Di certo, e lo ha ribadito anche ieri mattina, non è in corsa il segretario Ugolotti.
Così come è chiaro che chiunque corra alle primarie non diventerà assessore. Si corre solo per diventare sindaco e se non ci si riesce si dovrà correre per il consiglio comunale. Una regola, già fatta presente al tavolo del centrosinistra di lunedì scorso, che verrà messa nero su bianco probabilmente già oggi pomeriggio nelle riunioni dei gruppi di lavoro: uno per stendere le linee guida del programma; un altro per le regole delle primarie. Ovvero determinare, ad esempio, il numero delle firme necessarie per candidarsi alle primarie. Si parlerà poi dell'ipotesi ballottaggio: se i candidati dovessero esser più di tre il doppio turno è pressoché certo per dare al candidato sindaco più forza (ovvero alemno il 51% dei voti).
E' un quadro politico nuovo, con tutte le forze del centrosinistra dentro un grande recinto per costruire una esperienza amministrativa nuova. Qualcosa di simile più all'amministrazione di Montignoso (qualcuno ha tirato fuori persino il regolamento delle primarie per trarne spunto) che non a quella di Carrara dove qualche pezzetto di sinistra si è poi staccato. Bisognerà vedere se il recinto terrà fino in fondo, se Pd e pucciani troveranno un accordo su di un loro candidato a sindaco oppure se Arancioni e soci presenteranno un candidato proprio. Prima di Pasqua il responso.
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