Il Tirreno

Minorenne spacciava nei boschi

Arrestato, poi fugge dalla struttura di accoglienza, rintracciato (ora è maggiorenne) finisce in carcere

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Nella lotta allo spaccio di droga i carabinieri si imbattono spesso in minorenni che la comprano ma anche in minorenni che la spacciano.

E proprio lo spaccio di eroina riguarda la storia di un giovane tunisino: prima arrestato quando era minorenne, poi fuggito dalla struttura di accoglienza, rintracciato, e di nuovo in carcere. Nel frattempo è diventato maggiorenne.

I carabinieri del Nucleo radiomobile, nel pomeriggio dell’11 marzo scorso hanno dato esecuzione a un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata emessa nei confronti di un tunisino, domiciliato nella provincia di Pisa. Il giovane era stato tratto in arresto in flagranza di reato, al termine di attività investigativa, agli inizi del mese di ottobre dello scorso anno.

In quella circostanza era stato trovato in possesso di cinquanta grammi di eroina.

Le indagini svolte dai militari dell’Arma, avevano consentito di accertare che il tunisino era una delle principali fonti, dalla quale i tossicodipendenti di Carrara acquistavano l’eroina.

Molti degli acquirenti erano stati filmati e fermati dai carabinieri nel corso dell’attività di controlo sul territorio per la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I carabinieri avevano visto che gli spacci avvenivano per lo più in aree boschive, a confine tra la frazione di Fossola e il vicino comune di Ortonovo.

Quando il giovane tunisino è satto fermato con l’eroina, non aveva ancora diciotto anni. Su disposizione del Pubblico ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, il ragazzo, proprio in quanto era ancora nimorenne, era stata trasferito presso una struttura di accoglienza di Genova.

Ma l’extracomunitario, nel frattempo diventato maggiorenne, si era arbitrariamente allontanato, facendo perdere le proprie tracce.

Il Gup del Tribunale, su richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto di procedere all’emissione di un nuovo mandato di arresto.

Ma il giovane sembrava scomparso dalla circolaizne. I carabinieri del Nucleo Operativo hanno svolto alcuni servizi di osservazione, monitorando persone note come assuntori di droga che in passato si erano riforniti dal tunisino; e nel giro di pochi giorni, il ricercato è stato rintracciato a Montignoso: aveva trovato ospitalità a casa di una giovane coppia del posto.

Per lui sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere dell’istituto penitenziario minorile di Firenze (dove possono essere accolti giovnai fino a 21 anni).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze