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Malori in piscina, le analisi danno ragione alla Butterfly

Malori in piscina, le analisi danno ragione alla Butterfly

MASSA. Le analisi fatte fare dalla Butterfly, la società che gestisce la piscina comunale di viale Roma, parlano di acqua cristallina, senza tracce significative di cloro e totale assenza di...

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MASSA. Le analisi fatte fare dalla Butterfly, la società che gestisce la piscina comunale di viale Roma, parlano di acqua cristallina, senza tracce significative di cloro e totale assenza di ammoniaca. Che poi erano gli odori che giuravano di aver aspirato le persone che si sono sentite male il 27 febbraio, quando a bordo vasca arrivarono ambulanze e carabinieri.

Sia la vasca grande, sia quella piccola, certificano i laboratori della Barchemicals group, hanno l’acqua a norma. Se qualcuno si è sentito male quindi è per cause che restano sconosciute.

A sentirsi mancare era stata prima una giovane nuotatrice di 16 anni, costretta ad uscire rapidamente dall'acqua per un malore improvviso. Poco dopo, però, anche tutti gli altri atleti del Centro nuoto massese, che in quel momento si stavano allenando avevano accusato fastidio, si erano sentiti male ed erano stati costretti ad uscire immediatamente dall'acqua. Di lì a poco è il panico.

Qualcuno ha chiamato le forze dell'ordine. E si è sfogato dicendo che già nel mese di dicembre alcuni utenti della piscina avessero accusato malori e leggeri fastidi: occhi rossi, tosse e difficoltà a respirare, oltre ad un odore molto forte di cloro. Fastidi che avevano portato i gestori della Butterfly a richiedere immediatamente le analisi dell'acqua per capire se l'impianto fosse ok e assicurarsi che non ci fossero anomalie. Le analisi, effettuate dalla Asl, erano risultate perfette e i parametri nella norma. D'altronde, secondo i gestori, non poteva essere diversamente visto che la Butterfly si è dotata di una centralina per il trattamento chimico dell'acqua, all'avanguardia e nuova di zecca, che regola i parametri di Ph e cloro ogni 12 minuti.

Quel pomeriggio di febbraio però il problema si era ripresentato. Alcuni genitori degli atleti più piccoli avevano minacciato denunce. Così i carabinieri avevano anche prelevato un campione delle acque della piscina per effettuare ulteriori analisi. I gestori sono sempre stati sereni. La mattina successiva anche un loro perito aveva prelevato un campione di acqua per le analisi da comparare con quelle dell’Arma. I risultati sono arrivati dopo una decina di giorni. E danno ragione alla Butterfly. Chissà perché chi nuotava si è sentito male.

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