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Go-kart, i residenti dicono “no”

Go-kart, i residenti dicono “no”

Fieno e rumore danno noia. La replica: è un bene per la zona

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MASSA. Prima la pioggia, poi le proteste. La gara di go-kart e auto da rally, organizzata dalla Scuderia Motoristica Alex Team di Viareggio e prevista in via del Cacciatore per lo scorso fine settimana alla Partaccia, ha ancora il semaforo rosso.

Stavolta a mettersi di traverso sono alcune famiglie della zona che, per motivi diversi, puntano allo stesso risultato: annullare la gara.

Il circuito, infatti, si snoda tra il centro commerciale e parte di via del Cacciatore, provocando disagi per il parcheggio e l’accesso alle case per l’intero weekend. I residenti lamentano pure l’insopportabile rumore che sono costretti a subire al passaggio dei kart e la sporcizia lasciata dalle balle di fieno usate dagli organizzatori per proteggere i lati della pista.

Una famiglia denuncia poi che la presenza della paglia avrebbe provocato, l’anno scorso, una reazione allergica al bambino di tre anni, poi tenuto in cura per 4 mesi, ma non ci sono né certificati medici, né la famiglia ha mai appurato che il bimbo soffra davvero di allergia al fieno.

Insomma, una parte dei cittadini della zona quella gara non la vuole. Altri, invece, la salutano con gratitudine e sono i commercianti del centro commerciale della Partaccia che, con la manifestazione dell’anno scorso, hanno visto arrivare 3mila persone. Ma non solo loro.

«La manifestazione è completamente gratuita – spiega Lamberto Piccioli della Scuderia Motoristica Alex Team – e raccoglie molto successo. La organizziamo dando tutti noi stessi e non ci guadagniamo niente se non la soddisfazione di fare un evento del genere. Il sabato mattina facciamo fare un giro sulle auto da rally anche ai ragazzi disabili e non sa i genitori e gli accompagnatori che, l’anno scorso, ci hanno ringraziati».

Piccioli spiega che le auto sono circa otto ma che girano due o tre per volta, dunque anche i rumori non sono continui. E che, per metà, il percorso è nella zona dei campeggi, lontana dalle case. «Quello che ci interessa – spiega – è quel bambino. Se davvero ha dei problemi a causa del fieno siamo pronti a prendere tutte le precauzioni, mettendo, in prossimità della sua casa, ad esempio le balle in sacchi di plastica o sostituendole con transenne. Tuttavia, non abbiamo mai ricevuto segnalazioni di questo tipo. Se non so che c’è un disagio, non posso adoperarmi per risolverlo».

Stessa risposta al Comune: «Non ci è mai arrivata alcuna segnalazione da parte della famiglia – spiega l’ente attraverso l’ufficio stampa – ma se l’allergia fosse certificata, il Comune può prendere tutte le precauzioni del caso, simili a quelle previste per i cittadini che soffrono di favismo».

Intanto il consigliere comunale Giancarlo Casotti annuncia: «L’evento serviva a ridare slancio alla zona, ma se ci devono essere questi ostacoli, vorrà dire che lo faremo da un’altra parte». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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