Il Tirreno

Da Capanne alle Ande la Terra Nuova di Maria

di Manuela D'Angelo
Da Capanne alle Ande la Terra Nuova di Maria

L’ex consigliera Poggi è tornata dal Perù dove ha lavorato ad un progetto della nota associazione internazionale. Presto un convegno e una mostra

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MASSA. Maria Poggi, 37 anni, ex consigliera comunale nella giunta Binaglia, è da poco tornata dal Perù, dove ha coordinato una equipe internazionale di volontari all'interno del progetto "Identità cittadine".

Si tratta di un progetto promosso da Terra Nuova, la famosa associazione internazionale che dal 1969 è impegnata nel campo della solidarietà e della cooperazione tra le comunità e i popoli. Giovanissima, Maria Poggi lascia Montignoso e la famiglia che vive a Capanne, per laurearsi e conseguire un master alla Sapienza di Roma nell'ambito dell'emergenza umanitaria, poi, ci racconta, inizia la sua vita da stagista presso numerose organizzazioni e associazioni, fino ad arrivare in Centro America con le nazioni Unite e lì conoscere Terra Nuova. È proprio Maria ad aiutare l'associazione nella stesura di un progetto sui registri di nascita in Perù, dove circa 7 milioni di cittadini sono ancora senza identità. «E' una esigenza di carattere nazionale- racconta Maria Poggi- iscrivere all'anagrafe quel considerevole settore della popolazione andina-amazzonica che continua ad essere non documentata, perché non gli è mai stato consegnato il documento nazionale di identificazione».

Nel 2010 Maria parte con una equipe di sei persone e incontra il popolo Awajun e Wampis dell'Amazzonia peruviana e il popolo quechua della regione della sierra del Perù; sono popolazioni che vivono in aree rurali, lontane dai centri urbani, indigeni che, non avendo un reddito costante e sufficiente, oppure semplicemente perché sono donne, non hanno la possibilità di ricevere i documenti di identità: «non possono esercitare il diritto di voto- ci spiega Maria Poggi- non possono accedere a cure mediche e nemmeno iscriversi a istituti scolastici, essere impiegati in enti o uffici pubblici o esercitare cariche politiche. La principale causa di questo problema è la presenza e la persistenza di barriere strutturali, ostacoli amministrativi, politici, economici, geografici che impediscono la registrazione di numerosi cittadini. Circa il 15% delle nascite ogni anno. C'è poi- continua Maria- una radicata discriminazione fra i sessi, che porta le donne ad essere subordinate agli uomini». È durata 2 anni la permanenza di Maria in Perù, durante i quali sono state registrate circa 7000 persone, il loro primo momento di avvicinamento alle istituzioni pubbliche. Il progetto di Terra Nuova mirava poi al miglioramento della conoscenza da parte delle comunità locali dell'esercizio dei loro diritti fondamentali, con riferimento specifico a bambini/e, adolescenti e donne e alla promozione della mobilitazione sociale per l'esercizio ed il rispetto dei diritti. Tornata a Montignoso, l'amministrazione ha pensato di premiare l'impegno di questa cittadina con la presentazione ufficiale del suo progetto a Villa Shiff, un convegno e una mostra fotografica, per discutere della problematica con gli esperti e la cittadinanza. L'iniziativa dovrebbe svolgersi dopo Pasqua. Intanto Maria torna a spedire curriculum in giro per il mondo: «La politica non mi interessa- conclude- ero una rappresentanza del Pd indipendente, ai tempi del consiglio comunale, senza tessera e così voglio rimanere».

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