Il Tirreno

Argine in cemento armato parallelo al Muraglione

Argine in cemento armato parallelo al Muraglione

Quasi due chilometri di muro anti alluvione da realizzare in un anno e mezzo e uno studio idraulico altimetrico. Cinque mesi per il nuovo ponte sulla litoranea

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CARRARA. Un muro di cemento armato lungo 1.800 metri parallelo al vecchio Muraglione, sarà il nuovo argine indipendente del Parmignola, dalla passerella che c’è sul corso d’acqua nei pressi della ferrovia, fino al ponte stradale di via Fabbricotti sulla litoranea. Costo 4 milioni, coperti dalla Regione. E con un altro milione pronto, verrà demolito e ricostruito a prova di piena, il ponte sulla litoranea. Entro fine marzo sarnano esperite le gare e ci saranno quidni le due ditte che avranno avuto gli appalti, quindi da aprile avvieranno i lavori con cantieri indipendenti.

Per demolire il ponte ci vorrà circa un mese e mezzo, e per ricostruirlo con una luce più ampia, ne occorreranno complessivamente cinque. Mentre per realizzare il nuovo argine in cemento armato lungo il Parmignola occorrerà un anno e mezzo.

I dettagli ed i tempi di realizzazione dei due progetti sono stati illustrati ieri alla commissione lavori pubblici presieduta di Luca Barattini, dall’ingegne Nicola Festa del Comune.

L’opera sul Parmignola è una prima messa in sicurezza, voluta dalla regione, ma non rappresenta l’adeguamento alle piene duecentennali. Per capire se occorrerà anche scavare in un secondo tempo l’alveo, nel capitolato d’appalto è previsto che la ditta assegnataria dei lavori, dovrà anche fare uno studio altimetrico, che verrà poi confrontato con quello che risale a dieci anni fa, del professor Viti: così si potrà sapere quali eventuali cambiamenti ci siano stati dal punto di vista idraulico. E se, con il solo nuovo argine, il fiume sarà a posto anche dal punto di vista delle piene duecentennali. O se occorreranno altri interventi.

Il nuovo muro, in pratica mette al sicuro gli abitanti da quanto accaduto lo scorso novembre quando il Muraglione ha ceduto sotta la spinta della piena, crollando per un centinaio di metri e inondando Battilana. Adeguare direttamente il Muraglione avrebbe comportato, ha spiegato Festa, interventi molto invasivi. La storica opera anticarro, fu realizzata prima con una base appoggiata all’argine sinistro, e poi rialzata con conci singoli. Le due parti non erano legate fra loro. Ciascun concio in calcestruzzo è diviso dall’altro, e collegato solo da giunti ogni 20 metri, per cui anche dopo il disastro dello scorso novembre l’acqua ha continuato a filtrare. «Non si poteva fare di più» ha detto Festa.

Il muro nuovo prevede anche palancole a monte, mentre a valle queste saranno valutate in corso d’opera. Il nuovo muro in alcuni punti sarà più alto del Muraglione. La strada a lato sarà rialzata per 500 metri dove ora è come una conca.In pratica è la zona dove è crollato il Muraglione.

«Il nodo idraulico si scoglie a valle», ha spiegato Festa. Mentre ci saranno i lavori al ponte sulla litoranea, sarà istuito un senso unico alternato (e c’è la questione del ponte Bailey di cui ha parlato recentemente il sindaco Zubbani, dopo contatti con la regione Liguria).

La commissione lavori pubblici prossimamente effettuerà un sopralluogo sul parmignola per prendere visione sul posto di come verrà realizzato il progetto del nuovo argine.

La commisione ha programmato anche un sopralluogo a Mortarola relativametne al progetto per la sistemazione dei canali.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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