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«Abbiamo liberato noi il pappagallo»

«Abbiamo liberato noi il pappagallo»

L’Alf rivendica il rapimento di Garibaldi con una lettera inviata a “Il Tirreno”. Il proprietario: contento che stia bene

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MASSA. L’Alf, Animal liberation front (Fronte di liberazione degli animali), rivendica il rapimento del pappagallo Garibaldi, scomparso dalla sua gabbia all’autosalone Car Shop di Marina di Massa nella notte tra il 7 e l’8 marzo. Una lettera scritta al computer è stata inviate tramite Posta alla redazione de Il Tirreno di Massa che, l’8 marzo, aveva cercato di contattare l’associazione via email, ma invano. Il pappagallo, si legge nel comunicato, si trova in un’altra città, è vivo e viene curato. Il proprietario, Giacomo Fineschi, si dice sollevato che l’animale è ancora vivo ma respinge le accuse dell’Alf: «L’ho sempre trattato bene». Sul caso indagano i carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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