Il Tirreno

Question time in consiglio e tagli alle commissioni

di Claudio Figaia

Pronti il nuovo Statuto comunale e il nuovo regolamento, ci sono anche norme contro i furbetti del gettone e meno articoli. Ma l’approvazione è in salita

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MASSA. Sedute question time per discutere le interpellanze; l’istituzione della figura di consigliere aggiunto e del consiglio dei ragazzi; una netta riduzione delle commissioni, norme più rigide per contrastare i furbetti del gettone di presenza. Sono le principali novità contenute nella revisione dello Statuto comunale e del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale licenziata dalla commissione statuto. Al termine di un lavoro lungo e complesso – «ma in cui tutti hanno lavorato con spirito collaborativo, mettendo da parte divergenze e adottando uno spirito costituente», sottolineano il presidente della commissione Alessandro Amorese e tutti i commissari – i due documenti sono adesso pronti per l’approvazione: dovranno essere esaminati dalla giunta e poi andare in consiglio comunale per eventuali emendamenti e per l’approvazione definitiva.

Ma la strada è in salita. Perchè siamo a fine legislatura, perchè siamo in campagna elettorale e perchè l’approvazione dello statuto richiede una maggioranza qualificata (27 voti su 40). Non a caso, le bozze definitive di statuto e regolamento non sono state votate dal Pd (che pure aveva condiviso tutto il percorso di stesura). «Il Pd pensa che questo possa essere considerato un risultato positivo dell’amministrazione Pucci e, quindi, frena sull’approvazione in questa legislatura», dice Andrea Giusti, Udc, vicepresidente della commissione. Macchè, replica a distanza Uilian Berti, capogruppo del Pd: «Per noi non è corretto votare a fine mandato un regolamento e uno statuto che riguarderanno chi verrà dopo di noi. Perciò non abbiamo votato». Ma vediamo alcune delle novità.

Leggi più snelle. Gli articoli dello statuto scendono da 95, dell’attuale documento, a 51. Gli articoli del regolamento vengono tagliati da 116 a 63.

Consiglio dei ragazzi. Verrà istituito il consiglio comunale dei ragazzi, un’iniziativa che coinvolgerà gli studenti delle medie e mirata ad avvicinare i più giovani alle istituzioni.

Pari opportunità. Nero su bianco, all’articolo 6 dello Statuto c’è il principi che donne e uomini devono avere le stesse opportunità in ogni aspetto della vita amministrativa.

Question time. Nel regolamento del consiglio viene introdotta una nuova formula per le interpellanze: saranno presentate in aula un’ora prima del consiglio vero e proprio e potranno essere discusse anche in assenza del numero legale, sufficiente la presenza dei consiglieri che la presentano e dell’assessore interpellato.

Meno commissioni. Oggi ci sono ben 10 commissioni consigliari, una per ogni assessorato. Il nuovo regolamento le riduce a 6: Affari istituzionali, bilancio, personale; Pari opportunità, sociale, casa; Attività produttive, turismo; Lavori pubblici, innovazione tecnologica; Istruzione, cultura, sport.

Stop ai furbetti. Il gettone di presenza per le commissioni verrà corrisposto solo al consigliere che avrà partecipato alla seduta per almeno un’ora. Parte della commissione voleva estendere la norma anche alle sedute del consiglio comunale, ma la linea non è passata: è prevalsa l’opinione che l’uscita dall’aula ha spesso una motivazione politica e no deve quindi essere sanzionata economicamente.

Consigliere aggiunto. Prevista anche la figura di un “consigliere” esterno, rappresentante, ad esempio delle comunità straniere, che potrà partecipare alle commissioni pur senza diritto di voto.

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