Proteste
Parco eolico, no secco dei grillini
Anche il Movimento 5 Stelle si schiera contro la struttura sui monti di Pontremoli
PONTREMOLI. Anche il Movimento 5 Stelle Lunigiana si schiera contro la realizzazione di un parco eolico sul crinale tra il Passo del Cirone e il Groppo del Vescovo, in prossimità del confine con l’Emilia. Il progetto in questione è previsto che sia realizzato in località Monte Fontanini ed è portato avanti dalla società svizzera “Repower”, specializzata in produzione di energia.
Innanzitutto il M5S Lunigiana fa notare di essere «l'unica forza politica che a livello nazionale, in modo netto e chiaro, si è sempre espressa per le energie rinnovabili, ovvero per l'eolico, il fotovoltaico, gli scarti da biomasse legnose (sfalci e potature), l'idroelettrico e il solare. Da sempre siamo anche contro le grandi opere come la Tav in val di Susa, il Muos e il ponte sullo stretto in Sicilia».
Detto questo, però, il M5S Lunigiana sottolinea che «le fonti rinnovabili di cui sopra devono essere sempre e comunque ubicate in un territorio che sia consono alla loro portata e si devono sempre integrare con l'ambiente circostante e avere un impatto ambientale minimo. Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di un parco eolico costituito da 24 aerogeneratori con potenza di taglia molto elevata, pari a 3 mw, per una potenza totale di ben 72 mw. Da rilevare, soprattutto, le mostruose dimensioni dei rotori stessi, che avrebbero un impatto estremamente devastante per le nostre montagne, considerando un diametro del rotore di 101,6 metri e un’altezza al mozzo della torre di sostegno di 105 metri. L’altezza totale del generatore, dunque, è pari a 155,8 metri, essendo comprensiva dell'altezza della torre e della lunghezza della pala! Senza contare le enormi strade per il trasporto del materiale, gli sbanchi di terra, le 24 enormi basi di sostegno in cemento armato per altrettante fondamenta,i cavidotti e tutto il resto, che distruggerebbero l'habitat delle nostre montagne».
«Ma l'aspetto più inquietante è, ancora una volta, l'assenso trasversale della politica di destra e di sinistra, che è presente e governa gli enti del territorio e che ha appoggiato e sostenuto un progetto passato al vaglio di Regione, Comunità montana, Provincia, Comune di Pontremoli, i quali hanno sottoscritto e portato avanti un progetto devastante, che oltretutto non darebbe nessun beneficio alla comunità lunigianese. Tra l'altro, solo ora, dopo la sollevazione popolare contro il progetto, la politica locale si è detta anch'essa contraria. La Lunigiana è una terra di origini contadine, come il dna del Movimento 5 Stelle, e i contadini che, da sempre, resistono e sono gli unici che fanno una vera manutenzione dei nostri boschi e dei nostri crinali, risponderebbero così: “E' troppo facile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”».(g.u.)
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