Il Tirreno

l’assiolo e i problemi idraulici

Foce diretta sul Fescione? «Insabbiamenti garantiti»

Foce diretta sul Fescione? «Insabbiamenti garantiti»

MONTIGNOSO. L’associazione L’Assiolo, gestore e custode del Bosco del Sale, area naturalistica nelle vicinanze dell'aeroporto di Poveromo e vasca di espansione del Fescione Canalmagro, prende...

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MONTIGNOSO. L’associazione L’Assiolo, gestore e custode del Bosco del Sale, area naturalistica nelle vicinanze dell'aeroporto di Poveromo e vasca di espansione del Fescione Canalmagro, prende posizione dopo le ultime notizie riguardanti la risistemazione idraulica dell'intera area, su cui insiste appunto il Fescione. «Francamente non capiamo l’ostinazione con cui alcuni ripropongono una soluzione che non sta in piedi e cioè una foce diretta al mare di questo corso d'acqua, foce destinata ben presto ad insabbiarsi e per cui si renderebbe necessaria una grande idrovora costosissima e di difficile gestione. Non capiamo proprio perché si dovrebbero buttare via i soldi pubblici in questa avventura anziché affrontare i problemi reali, molto più pressanti ed evidenti, quali l'eliminazione delle tombature, pericolosissime nel territorio massese, che chiudono l'uscita dalla cassa di espansione del Campaccio e quelle, ancor più pericolose, che stringono il Canale degli Sforza che porta Canalmagro e Fosso del Sale nel Versilia. Non capiamo- continua l'Assiolo- neppure perché si lascia che la cassa naturale di espansione di questi due corsi d'acqua, la Buca degli Sforza, rimanga piena di rifiuti tossici e nocivi, anziché cercare i soldi per la bonifica; eppure ormai sono vent'anni che se ne parla e quattro che il piano di caratterizzazione per la bonifica è stato redatto». L'associazione chiede, infine, all'amministrazione comunale perché il ponte di via Verdi sul Canalmagro non è stato allargato ( anche qui se ne parla da vent'anni ) e perché si continua nel rimpallo di responsabilità e di competenze fra Comune di Massa, Comune di Montignoso, Provincia di Massa Carrara, Consorzio di Bonifica della Lunigiana e Consorzio di Bonifica della Versilia, con il bel risultato che la gestione delle paratoie continua ad essere quanto mai aleatoria ed improvvisata. «Due esempi fra tutti. La piccola idrovora acquistata per attivare gli sfiori sotto il viale litoranea non è mai stata posizionata- dice l'associazione- e l'alveo del canale degli Sforza prima dell'immissione nel Versilia non è mai stata fatta manutenzione. Insomma , invece di risolvere problemi presenti da anni, ci si imbarca in avventure folli e con sperpero di denari pubblici. A quando una discussione pubblica su questo progetto e più in generale sulla problematica del Canalmagro e del fosso del Sale ? O forse la partecipazione e la trasparenza sono solo parole ?».

Manuela D'Angelo

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