Il dolore
Fiamme in un’aula: terrore alla materna
In cortocircuito un termoconvettore, evacuati in fila indiana 100 bambini La preside: odore di bruciato da 2 giorni. Amia: avevamo spento l’impianto
CARRARA. Fiamme e paura ieri mattina alla scuola materna Collodi di Avenza, in via XXIV Maggio: 100 bambini sono stati evacuati dalle aule e il plesso anche oggi rimarrà chiuso.
A scatenare l’incendio un termoconvettore elettrico (impianto per il riscaldamento ad aria calda) che dal giorno precedente emanava un cattivo odore. L’impianto è andato in corto circuito, poco dopo le 11, sprigionando alte fiamme che hanno annerito completamente la finestra dell’aula C. La stessa aula che, in via precauzionale proprio a causa dell’odore che aveva allarmato le maestre, era stata tenuta vuota: i bambini della sezione C (una ventina) si trovavano, infatti, fin dall’inizio della mattinata nella sala mensa. Non solo, a causa dei problemi allo stesso termoconvettore lunedì pomeriggio erano intervenuti, su segnalazione della scuola materna, i tecnici di Amia (gestori del piano del calore per il Comune). L’impianto era stato spento e ieri mattina avrebbe dovuto esserci un ulteriore sopralluogo. Ma l’incendio si è sviluppato prima, anticipando anche la sostituzione del termoconvettore che verrà effettuata nella giornata di oggi.
Ore 11,05: fiamme all’asilo. L’allarme era partito già nella giornata di lunedì.«Da uno dei termoconvettori presenti nelle nostre aule usciva un cattivo odore, come di bruciato - spiega la preside, professoressa Marta Castagna - Avevamo quindi, già lunedì, segnalato la situazione alla manutenzione e erano venuti i tecnici a fare un sopralluogo. Quando ieri mattina abbiamo avvertito di nuovo lo stesso problema abbiamo ricontattato gli uffici comunali: dopo poco poi si è sviluppato l’incendio».Intanto, in via precauzionale, fin dall’inizio dell’orario scolastico, nell’aula della sezione C, dove si trovava l’impianto andato in corto circuito, i bambini non sono stati fatti entrare e “dirottati” nella sala mensa. Da qui però hanno visto sprigionarsi le fiamme, il fumo e la finestra diventare nera. Per loro, dopo tante esercitazioni è partito il piano di evacuazione vero e proprio.
«Il calorifero spento era caldo: poi si è incendiato». «Siamo state tutte brave a far uscire i bambini, non vogliamo protagonismi, l’importante è che tutto sia andato bene».
Lo dice con grande modestia una delle 12 maestre (più tre di sostegno) che lavorano alla scuola materna Collodi, sei sezioni e 100 bambini, cinque dei quali con handicap. «Siamo andate a controllare il calorifero - dicono le maestre - ed era caldo, anche se staccato. Alle 11 e 5 si sono levate le fiamme». Le insegnanti hanno subito messo in atto il piano di evacuazione. «I bambini sono usciti e si sono presi per mano, con i più grandicelli a fare da capo e chiudi fila - raccontano - Non c’è stato panico, sono stati bravissimi». I bambini sono stati dunque trasferiti al nido Le mimose, a pochi metri di distanza, e da qui è partito il protocollo per avvisare telefonicamente i genitori: da mezzogiorno in poi familiari hanno cominciato ad arrivare a prendere i loro piccoli. La brutta avventura era finita.
Le maestre: domato il fuoco con tre estintori. Rachele Esposito, una delle insegnanti di sostegno della Collodi, è stata fra le prime a intervenire per spegnere l’incendio dell’aula C. «Ho preso uno degli estintori a polvere - spiega - ma non è servito a nulla. Io e una mia collega non ci siamo perse d’animo e abbiamo avuto la prontezza di afferrarne subito altri. Ce ne sono voluti tre per placare le fiamme». Insomma sono stati veri e propri attimi di terrore anche perché il timore più grande era che l’incendio potesse estendersi anche alle altre aule.
Le fiamme sono state quindi subito domate dalle maestre, poi sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco che hanno terminato il lavoro e messo in sicurezza tutto l’asilo.
Asilo chiuso, l’Asl ordina di lavare tutto con acqua. L’asilo Collodi oggi resterà chiuso. L’Asl, che ha effettuato un sopralluogo nel plesso subito dopo l’incendio, ha disposto di lavare i pavimenti e i banchi con tanta acqua per eliminare la polvere e il cattivo odore.
Il Comune provvederà a sistemare la finestra bruciata e l’Amia, dal canto suo, a predisporre un nuovo termoconvettore .Resta la preoccupazione di alcuni genitori che hanno appreso con sconcerto quanto accaduto: «I bambini dicevano che c’era un odore di bruciato nella loro scuola - dicono allontanandosi dall’asilo - Non potevano sostituirlo prima? Ringraziamo le maestre, sono state bravissime».
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