Il Tirreno

Ecco il contratto d’appalto anti furbetti

Ecco il contratto d’appalto anti furbetti

La Cna passa all’attacco per arginare i ritardi nei lavori e nei pagamenti. Varato anche l’Osservatorio prezzi in edilizia

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CARRARA. La ditta consegna in ritardo i lavori al cliente? Oppure il cliente la paga in ritardo? Scatta una penale, nel primo e nel secondo caso: è questo il contatto d’appalto “tipo” ideato dalla Cna, con penale bilaterale per arginare i problemi che spesso ci sono fra imprese artigiane e committenti. La Cna, ha anche varano l’Osservatorio prezzi per le opere edili ed impiantistiche, che può essere ritirato presso le sedi Cna e presto sarà scaricabile anche sul sito www.cna-ms.it: «ha come obiettivo quello di fornire una documentazione ed informazioni corrette ai fini della valutazione di progetti del privato diventando un valido supporto per amministratori e tecnici dei tribunali e per gli stessi cittadini alle prese con costruzioni ex novo, ristrutturazioni e ampliamenti».

I due strumenti sono stati illustrati al convegno, molto partecipato, organizzato dalla Cna nella sede di Avenza. Il titolo: “Il sistema marcio dell’edilizia”.

Giovanni Pinelli, presidente provinciale Cna Costruzioni ha lanciato l’Sos per le aziende sul lastrico.

Ci sarebbero anche siti specializzati che insegnano come contestare i vizi (anche quando inesistenti) per ridurre il prezzo finale dei lavori. I furbetti, così li ha definiti Cna, si sarebbero moltiplicati negli ultimi due-tre anni. «Le imprese chiudono ma in pochi se ne accorgono». ”.

Lo strumento del contratto messo a punto da Cna, è stato redatto dall’avvocato Riccardo Lenzetti e costruito per azzerare le possibilità di “contestazioni” e riequilibrare i pesi tra committente e impresa. L’Osservatorio dei prezzi serve per documentarsi e valutare in trasparenza preventivi e le singole voci di spesa, manodopera compresa, relativamente a costruzioni ex novo, oppure a ristrutturazioni. Anche questo è uno strumento pensato per cittadini e imprese.

«Si tratta – ha spiegato Pinelli – di due strumenti che mettiamo da oggi a disposizione gratuitamente delle imprese e dei cittadini. La crisi impone la necessità di costruire percorsi di tutela».

Il contratto inserisce un principio che in sede legale può fare la differenza: «E’ stata inserita una semplice penale bilaterale che pesa la serietà di entrambe le parti; – ha illustrato alla platea numerosa d imprenditori l’avvocato Lenzetti – c’è una penale che ricade sull’impresa in caso di ritardo di consegna dei lavori ma, anche, una penale a scalare per il committente che paga in ritardo. E’ lo stesso principio delle sanzioni amministrative. Le imprese non sono più in grado, allo stato attuale – precisa Lenzetti - di assorbire le cause legali ( quando infondate) con tutto ciò che ne consegue in termini di tempi e costi».

«Il gioco di inventare scuse e vizi – ha concluso Pinelli – può finire se la nostra categoria si dimostra unita».

Infine dal convegno della CDna è partito un attacco agli amministratori dei condomini più volte invitati ad un confronto, a seguito di numerose segnalazioni di denuncia arrivate da parte delle imprese (Cna stima in diversi milioni di euro i crediti vantati dalle imprese nei confronti dei condomini della Provincia).

«Non si sono degnati mai di rispondere: un atto di grave di mancanza di rispetto – ha detto Paolo Ciotti, direttore provinciale di Cna – è stato più difficile cercare di parlare con il loro rappresentante a livello regionale che con un Ministero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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