Il Tirreno

Voragine sulla strada di Parana

Voragine sulla strada di Parana

Mulazzo, chiuso un ponte in località La Piana dove quattro famiglie sono rimaste semi isolate

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MULAZZO. La pioggia che in questi giorni non ha dato tregua alla Lunigiana ha portato nuovi disagi alle frazioni montane. Questa volta a essere oggetto della forza erosiva delle acque è stata una porzione di strada che porta alla frazione La Piana di Parana. Nella notte di venerdì, il torrente, ingrossato dalle precipitazioni eccezionali e il cui letto scorre al di sotto del piccolo ponte che collega la provinciale con un gruppo di abitazioni, ha eroso la spalla del versante che collega la strada provinciale e la struttura. Una voragine si è così aperta sulla parte sinistra della via, portando alla conseguente chiusura del tratto.

Questa zona era già stata colpita dall’alluvione del 25 ottobre 2011, quando l’impeto delle acque aveva minato la solidità delle sue sponde. In seguito, prima le abbondanti nevicate e successivamente le piogge, hanno dato il colpo di grazia a una delle poche zone superstiti dell’alluvione. Al di là della struttura c’è un gruppo di abitazioni, in cui risiedono quattro gruppi familiari. Non esistendo una viabilità alternativa, i residenti sono di fatto bloccati dal lato nord della strada, subendo una situazione di profondo disagio.

Nella mattinata di ieri, il sindaco Claudio Novoa e gli impiegati del Genio civile hanno effettuato un sopralluogo per capire l’entità del danno e tentare di studiare una soluzione che riesca, nel breve termine, a risolvere questa situazione. «Abbiamo monitorato la situazione – afferma il primo cittadino - e inoltre è stata inviata un’informativa alla Regione per spiegare quale siano le condizioni attuali del lato che è stato interessato dal movimento franoso. Attendiamo che ora si possa trovare una soluzione con i tecnici regionali per riuscire a trovare una soluzione che riduca al minimo le problematiche delle famiglie che abitono in questa frazione».

Questo ennesimo episodio, non è paragonabile, come impatto sul territorio a quelli che 17 mesi fa hanno interessato il comprensorio mulazzese. L’entità, seppure modesta, della frana però è andata a tangere un punto sensibile, mettendo in mostra ancora una volta la fragilità di una zona che si basa su delicati equilibri. Equilibrio che nel corso degli anni si è andato disperdendosi sia per fattori umani, lo spopolamento delle località montane è noto, sia per fattori di conoscenza, di tradizione del modo con cui prendersene cura. Per creare il futuro, certe volte bisogna guardarsi alle spalle e utilizzare quel bagaglio culturale che deriva dall’esperienza di chi ci ha preceduti.

Cristiano Borghini

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