Sicurezza
Vertice a Firenze per ricomporre la sinistra
Si cerca un accordo tra pucciani e Pd su programma e nome di un candidato a sindaco
MASSA. Prove di riconciliazione del centrosinistra magari per cucinare una «zubbanata» in salsa massese. La zubbanata, ovvero un grande laboratorio della sinistra, la formula che ha consentito al sindaco Zubbani di vincere al primo turno e tenere a distanza i grillini.
L’avanzata dei 5 Stelle, quasi al 30% qui a Massa, fa paura al centrosinistra che teme un’altra Parma. E si cerca dunque, se possibile, un collante, un mastice miracoloso che ricomponga i pezzi.
Un componente, il catalizzatore, ce lo ha messo il sindaco Roberto Pucci, dichiarandosi disposto a fare un passo indietro, a non candidarsi di nuovo. Ovviamente nel nome di un accordo di tutta la sinistra e del riconoscimento del lavoro fatto. Ieri sera al tavolo del centroisinistra sono ricomparsi gli Arancioni, Sel e gli altri partiti dell’attuale maggioranza. Un segnale di ritorno al dialogo.
Di certo l’appuntamento politicamente più significativo è quello di domani a Firenze dove i vertici regionali e provinciali di Pd e Sel (qui in veste quasi di partito ambasciatore della maggioranza) parleranno della possibilità di un accordo tra Pd e pucciani.
Accordo su un programma di massima, accordo sul nome di un candidato a sindaco da portare in campo alle eventuali primarie. Eventuali, naturalmente, se i candidati in lizza come Alessandro Volpi e Fabio Evangelisti decidessero a quel punto di ritirarsi: altrimenti le primarie si faranno, se non il 7 magari il 14 aprile. Il tempo stringe ma i giochi non sono affatto chiusi. Il Pd vuole tornare ad essere protagonista nella guida della città e ha numeri relativi consistenti ma in questo momento l’ascesa verticale del Movimento 5 Stelle nulla garantisce in caso di ballottaggio. E la zubbanata in salsa massese (cercasi Zubbani locale, ovvero un uomo-sindaco capace di essere garante di larghe intese) torna così di moda.
E’ una strada non facile, irta di ostacoli: il 7 aprile si dovrebbe andare alle primarie e ancora non si sono fissate le regole. Turno semplice? Doppio turno? Quante firme per la presentazione dei candidati? E si potrebbe continuare.
L’incontro al vertice di domani (invitati anche i parlamentari di zona) potrebbe chiarire molte cose anche se si tratta di un incontro esplorativo. Altrimenti il centrosinistra si presenterà spaccato alle elezioni in un clima peggiore, se possibile, a quello del 2008.
Aronne Angelici
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