Il Tirreno

«Ma quale vittoria? Di nuovo in piazza per la nostra sanità»

«Ma quale vittoria? Di nuovo in piazza per la nostra sanità»

L’associazione Frediani ribadisce l’assurdità di dividere la chirurgia dall’ortopedia: «E questo Pal sarà disatteso»

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CARRARA. L’associazione Frediani scrive al sindaco: «Lei dopo la conferenza dei sindaci, è stato considerato un vincitore per aver ottenuto di inserire nel Pal un emendamento che riguardava il futuro della sanità carrarese. Tutto quanto scritto in questo emendamento era già inserito in un protocollo firmato dal sindaco Conti e dall’assessore regionale Rossi nel novembre 2003. Vorremmo ricordare a lei ed al presidente della commissione Sanità Boni, che quanto è stato ottenuto, potrà essere attuato solo dopo l’apertura del Nuovo ospedale delle Apuane (Noa), prevista per la fine del 2014. In quella data il direttore generale De Lauretis avrà maturato tutti i requisiti per andare in pensione dopo aver distrutto la sanità carrarese, e noi e non solo noi nutriamo seri dubbi che questo Pal verrà attuato. Non sarebbe la prima volta: è già successo con il Pal del 1998 e con quello del 2008; inoltre questo Pal ha durata dal 2011 al 2013». Quindi, secondo l’associazione Frediani del presidente Renzo Giusti, «non si tratta di una vittoria di cui menarne vanto. La vera vittoria, sarebbe stata, quella di impedire gli accorpamenti fino all’apertura del Noa, otorino, ortopedia, cardiologia a Massa, chirurgia a Carrara. A proposito urologia non è compresa nella chirurgia? I cittadini di Carrara, la nostra associazione, la stragrande maggioranza del personale ospedaliero (che ha timore di esternarlo per il clima da “santa inquisizione” che si respira dentro l’Asl) contrasteranno con ogni mezzo questa assurda decisione. Anche la dott.ssa Leonardi e il dott. Mucci considerano assurdi questi accorpamenti, e pongono l’accento sulla pericolosità di avere in ospedali diversi ortopedia e chirurgia in caso di un politrauma. A queste osservazioni il direttore generale ha risposto che i politrauma sono pochi e vengono trattati in assoluta sicurezza. Queste affermazioni non vengono da una professionista come la dott.ssa Leonardi che negli anni ha maturato una notevole esperienza nel soccorso a terra, ma bensì da una burocrate che ha dimestichezza solo con i conti … forse».

Secondo la Frediani, alla fine «i cittadini di Carrara saranno costretti ad una transumanza verso un ospedale più malmesso di quello di Carrara, e , unico in Italia, a non essere servito da mezzi pubblici, e saranno sottoposti a disagi di natura economica e logistica. Ma questi accorpamenti, che sono avversati da tutti, sono stai forse decisi per accontentare l’ego di qualche primario? Lei signor sindaco aveva promesso, come “ultima ratio” di emettere un’ordinanza sindacale. Se non ritiene le nostre argomentazioni credibili, ascolti il personale medico, paramedico e tecnico come abbiamo fatto noi e se sarà convinto emetta l’ordinanza. Se lo farà, ci creda, avrà la riconoscenza di tutti gli abitanti di questa splendida e disgraziata città. Da parte nostra chiameremo a manifestare tutta la città, e ci auguriamo che questa volta rispondano tutti: presenti».

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