Il Tirreno

Il Consiglio di Stato dà ragione ai grillini

Il Consiglio di Stato dà ragione ai grillini

Ai 5 Stelle spetta la rappresentanza nelle commissioni bilancio e controllo di Cava Fornace

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MONTIGNOSO. I grillini hanno diritto ad avere un rappresentante nella commissione di controllo delle attività di Cava Fornace e nella commissione bilancio.

Il Consiglio di Stato ha in fatto accolto il ricorso del Movimento 5 Stelle e riformato la sentenza del Tar che aveva respinto la richiesta cautelare di sospensiva. Al di là dei linguaggi tecnici il contendere è politico. I 5 Stelle subito dopo le elezioni era presenti in quattro commissioni consiliari. Dopo l’avvicendamento del consigliere Augusto Bondielli con Paolo Lenzetti (i grillini praticano la rotazione) i 5 Stelle si aspettavano che la surroga, ai sensi dell’articolo 8 comma 3 del regolamento comunale, fosse automatica: dove c’era Bondielli andava Lenzetti. E invece no. Dando una diversa interpretazione del regolamento sono state ricomposte le commissione consiliari bilancio e Cava Fornace senza la presenza del rappresentante del 5 Stelle. Il Movimento ha fatto ricorso al Tar che ha però respinto la sospensiva. Ora il Consiglio di Stato ha riformato quella sentenza. Scrive: «Considerato che ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare, l’appello - redatto dall’avvocato Daniele Granara ndr - sembra assistito da adeguato fumus boni iurius, atteso che, in assenza di diverse previsioni nell’atto istitutivo della commissione speciale de quo, appare applicabile al caso di specie l’articolo 8 comma 3, del regolamento generale di organizzazione e funzionamento del consiglio comunale». Il Consiglio di Stato ha ritenuto poi di liquidare in favore dei 5 Stelle le spese del doppio grado giudizio valutate in 2.000 euro.

Commenta il consigliere Lenzetti: «La sentenza ci dà ragione. Tempo perso e soprattutto soldi dei cittadini spesi in una causa evitabile. Per questo ci riserviamo di trasmettere gli atti alla Corte dei Conti. Da un punto di vista politico la sentenza rende giustizia: era stato compiuta una forzatura per escluderci da lavori delle commissioni di controllo del bilancio e di cava Fornace. Adesso ci aspettiamo l’immediato reintegro».

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