Sicurezza
Francesco Bennati (ex Gd) contro il renziano Musoni
CARRARA. Francesco Bennati, dimissionario segretario provinciale dei Giovani democratici replica al renziano Marco Musoni che aveva commentato le dimissioni dicendo: “Non è questo il momento di...
CARRARA. Francesco Bennati, dimissionario segretario provinciale dei Giovani democratici replica al renziano Marco Musoni che aveva commentato le dimissioni dicendo: “Non è questo il momento di scappare ma di sederci a un tavolo per lavorare a un serio rinnovamento”.
Dopo una critica a Musoni, («spaventosa musata che hai rimediato alle primarie dei parlamentari», «buon senso imporrebbe una marcia indietro e un po’ di autocritica»), ecco la replica: «Le mie dimissioni, – spiega Bennati rivolgendosi direttamente a Musoni – basta leggere o vedere la conferenza stampa che ho pubblicato integralmente in rete, non sono per scappare ma per riaffermare che il partito non è dei 4 giocatori di Risiko, a cui tu aspiri di appartenere, che giocano le loro battaglie con carrarmatini di plastica fingendo che siano epiche battaglie».
«Il Pd non è loro ma dei militanti, – afferma Francesco Bennati – di quelli che ti hanno sonoramente bocciato alle primarie del 30 dicembre, gli stessi militanti che hanno bocciato i giocatori di Risiko il 25 febbraio».
«Trovo anche abbastanza disdicevole che quando mancano argomenti politici si cada nell'eterna tentazione di prendere la pala e lanciare fango, io mi asterrò da questo. Nel periodo delle primarie la scelta dei delegati organizzativi era diretta da Matteo Renzi e come tale io l'ho rispettata, altri – dice Bennati – hanno preferito fare il giochino del sono più bello io per dimostrare che contano più i gradi e le spillette delle idee».
«Cosa – conclude sempre rivolgendosi a Musoni – che hanno perfettamente compreso gli elettori che per questo motivo ti hanno sonoramente bocciato».
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