Vezzoni: il Politeama? Portiamolo al Marble Hotel
CARRARA. «Correva l’anno 1990, anno in cui l’Italia ospitava i Mondiali di calcio, ed anche anno nel quale, per l’occasione, doveva essere pronto il nuovissimo e sfavillante Marble Hotel». Comincia...
CARRARA. «Correva l’anno 1990, anno in cui l’Italia ospitava i Mondiali di calcio, ed anche anno nel quale, per l’occasione, doveva essere pronto il nuovissimo e sfavillante Marble Hotel». Comincia così il racconto di Giampaolo Vezzoni, direttore sportivo della Pallamano Farmigea sforna idee e proposte una dietro l’altra. Ma andiamo con ordine; a ben ventitré anni da allora, «quello che avrebbe dovuto essere un comodo ed innovativo hotel, a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Carrara, è rimasto una struttura fatiscente, incompleta e mai utilizzata.Parliamo poi del non più utilizzato, e dichiarato inagibile, Teatro Politeama». «Tutti - aggiunge - conosciamo la triste storia di abusi e sotterfugi che hanno ridotto lo storico Teatro, ad un edificio che ormai ha subìto così tanti crolli da essere irriconoscibile».
Ed è da qui che si è accesa la lampadina del poliedrico Vezzoni: utilizzare la struttura dell’incompiuto Marble Hotel, per trasferirvi la sede dello storico Teatro Politeama. «Tanto - sostiene - completare l’Hotel sarebbe troppo oneroso, mentre rimettere in piedi il Teatro sarebbe un’iniziativa culturalmente valida e che porterebbe, perché no, anche per la posizione strategica in cui si trova, qualche turista di passaggio in cerca di una serata alternativa. E allora, dopo i suggerimenti per salvare le squadre locali (trasferire la Carrarese a Pisa come la Farmigea, la Spintermar ora ha ripreso a vincere e forse non serve più), dopo le idee sul Carnevale di Marina di Carrara (farlo lungo la strada dei Marmi), ecco questa nuova idea-provocazione.
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