Il Tirreno

Ricci elogia i dipendenti

«Alla Sam sempre tutti pronti e disponibili»

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CARRARA. Storie: immagini nitide e dolorose, nella mente delle persone che hanno subito le alluvioni dello scorso novembre.

E ancora oggi ci sono case da rintonacare, da finire di pulire, dove il fango riaffiora, e dove c’è il vuoto lasciato dai mobili danneggiati, che non si sono più.

Nel piazzale della Sam, arrivano un po’ da tutto il territorio, i convocati della seconda lista di beneficiari degli elettrodomestici donati dalla Sam e dalle tre cooperative delle cave.

E neanche a farlo apposta piove. Non così tanto come nelle notti delle due bombe d’acqua. Ma sembra un destino che anche nel giorno a loro dedicato, non ci sia un bel sole per gli alluvioanati.

«Nella seconda alluvione l’acqua ha inondato il piano terra – racconta Ester Benedetti, 81 anni, che abita in via Mulazzo ad Avenza – ho perso i mobili. L’acqua ha rovinato le pareti, e tutti gli infissi. Avevamo tre pompe in funzione e non sono state sufficienti. E poi è arrivata la bolletta da oltre 400 euro».

Nella fila, in auto, ci sono anche due giovani: «Sono venuto – dice uno - per ritirare una lavatrice destinata a mia zia di Fossone».

Di Fossone è anche Ornella Del Frate, 73 anni, che abita in via Cavaiola. Racconta che la seconda alluvione è stata peggio della prima. «Abbiamo perso i mobili, due caldaie, la lavatrice, il divano, le poltrone. Siamo dovuti salire al piano di sopra per sfuggire all’acqua e al fango».

Ci sono case, nel comune, che hanno ancora i segni del disastro.

La donazione di elettrodomestici, è come una ventata di aria pulita che entra nelle case. Un frigo, una lavatrice, uno stendino: non ricostruiscono tutto ciò che l’alluvione ha spazzato via, ma riportano almeno un pezzo di normalità. Mentre ieri il pianale del camion si svuotava degli elettrodomestici, le auto con i “pezzi” (uno per ciascun beneficiario), caricati sulle auto prendevano la via per le nuove destinazioni. Nelle case degli alluvionati.

E sabato prossimo è prevista una terza donazione.

Ercole Ricci, amministratore delegato della Sam, esprime soddisfazione per l’iniziativa. Ma soprattutto parla dei dipendenti Sam «sempre pronti a dare, sempre disponibili».

«Continueremo a distribuire, fino all’ultimo pezzo».

Il piazzale della società, terminate le operazioni di consegna, è tornato ad essere esclusivamente un piazzale di lavoro, fra bianchi blocchi di marmo.

E a proposito di marmo, c’è ancora da distribuire agli alluvionati il provento dell’asta dei blocchi: oltre 500mila euro.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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