Sicurezza
«Ma la Regione non ha abbandonato nessuno»
AULLA. La protesta di Antonella Signorini, sfollata da quartiere Matteotti dopo la tragica alluvione del 25 ottobre 2011, ha sortito i suoi effetti. Infatti, a intervenire è il presidente della...
AULLA. La protesta di Antonella Signorini, sfollata da quartiere Matteotti dopo la tragica alluvione del 25 ottobre 2011, ha sortito i suoi effetti.
Infatti, a intervenire è il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in persona, il quale è stato commissario per l’emergenza in Lunigiana fino alla fine del 2012: «La Regione Toscana non ha abbandonato nessuno, tant’è che già il prossimo mese metteremo a disposizione (ed ancor prima il Comune di Aulla potrebbe anticiparli) 130 mila euro, arretrati compresi, che serviranno a garantire fino a dicembre i contributi per l’autonoma sistemazione alle 38 famiglie ancora sfollate ad Aulla, famiglie che non li riscuotono più dallo scorso novembre. E non li riscuotono non per decisione nostra, ma perché con la nuova legge sulla Protezione Civile sono state bloccate tutte le ordinanze e quando a febbraio sono state riaperte, non ci è stato concesso di continuare ad utilizzare le risorse già stanziate. A quel punto abbiamo dovuto ricominciare da capo ed abbiamo deciso di intervenire direttamente noi, attrezzandoci per garantire una copertura finanziaria non solo per questo ma anche per l’anno prossimo». E la protesta di Antonella Signorini, offre l'occasione a Rossi per fare alcune precisazioni sulle future case popolari, che saranno ricostruite nelle aree ferroviarie dismesse e sono destinate a chi viveva nelle case popolari di quartiere Matteotti: i lavori inizieranno dopo la bonifica delle aree, oramai imminente. «A chi, invece, si è trovato sfollato e viveva in una casa di proprietà è stato garantito un contributo per il riacquisto” ricorda Rossi. Fondi già assegnati a novembre con l’ordinanza n. 123, firmata proprio da Rossi nelle vesti di commissario. Sono complessivamente 4,1 milioni per le 201 famiglie che hanno subito danni alle abitazioni. «A tutti gli sfollati che hanno visto la propria casa distrutta o non più agibile – spiega Rossi – è stato garantito il 100% del valore determinato in base ai parametri presi a riferimento dall’ordinanza ministeriale. Nel caso della signora Signorini, o meglio del marito che è il proprietario dell’edificio danneggiato, sono 177 mila euro. Con quei soldi può, da subito, cercare sul mercato una nuova casa». Siccome non si tratta di un risarcimento del danno, ma di un contributo rispetto alla spesa fatta, chiariscono gli uffici della Protezione Civile, l’erogazione non può, però, che avvenire sulla base di una rendicontazione. Spiegato meglio, nel caso di acquisto di un nuova casa serve almeno il preliminare. Inoltre c’è un termine: sei mesi dall’assegnazione delle risorse, ovvero tra maggio e giugno in questo caso. Dopodiché il contributo non potrà più essere concesso. Per quel che rigaurda le cifre oltre i 4 milioni destinati a chi ha subito danni agli immobili, la Regione ha trasferito a febbraio 13,2 milioni a Fidi Toscana per i rimborsi a 289 imprese – entro marzo saranno tutte liquidate – e 1,7 milioni per i proprietari di auto danneggiate, somme anche in questo caso già assegnate e in buona parte liquidate.
Gianluca Uberti
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