La manifestazione
«Le transenne uccidono il commercio»
Il cantiere di piazza Garibaldi al centro delle polemiche. Russo (Nuovo Borgo Antico): l’ennesimo danno che la città subisce
CARRARA. Sono già diventate le “transenne delle discordia”. Quella maxi recinzione in piazza Garibaldi, per i lavori di restyling del teatro Animosi, finisce al centro delle polemiche dopo aver mietuto già la prima vittima nel circuito dello shopping cittadino: la libreria Nuova Avventura chiuderà i battenti per trasferirsi a Marina.
Non solo per i lavori in corso, ma anche a causa di quella che è stata definita la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
E c’è chi adesso prende una posizione netta: «È l’ennesimo danno che la città subisce - dice Alberto Russo di Nuovo Borgo Antico - come il Politeama, ancora fermo e transennato in attesa dei lavori e il palco della musica non agibile».
O chi chiede che almeno quelle transenne vengano “coperte” o accostate di più al teatro.
Il cantiere di piazza Garibaldi finisce nel mirino. La domanda che arriva dagli operatori commerciali della zona è più o meno la stessa: «Ma perché quella transennatura è così imponente?» Nel mirino delle polemiche, così, finiscono proprio le dimensioni di un cantiere che, di fatto, spacca la piazza a metà.«Qui ci vorrebbero degli esperti per spiegare cosa prevedono i regolamenti in materia, non possiamo certo stabilirlo noi - comincia col precisare Alberto Russo dell’associazione Nuovo Borgo Antico - Ma quello che è sotto gli occhi di tutti è che piazza Garibadli in questo modo sarà negata ad eventi importanti come Marble weeks e Convivere. E questa è una perdita enorme».
«Il fatto - continua Russo - è che la città si sta sfarinando, perde i pezzi e si disgrega. I negozi se ne vanno, la gente sparisce. Nessuno vuole puntare il dito, ma la realtà è che con questi lavori in corso, che si sommano alla situazione del Politeama e a quella, da ultimo, dell’inagibilità del palco della musica, diventa difficile pensare a un rilancio della città».
E, c’è da dire, che l’associazione di Alberto Russo, il suo impegno ce lo sta mettendo tutto: prima con la festa Cosplay (organizzato insieme agli Artisti del Borgo) e poi con una mostra fotografica che, a inizio giugno, avrà come sede, o meglio sedi espositive, i negozi del centro storico.
L’idea: copriamo le transenne. Al ristorante Roma, davanti al teatro Animosi, non c’è troppo preoccupazione per il cantiere. «Noi lavoriamo con clienti fidelizzati visto che serviamo ormai intere generazioni - dice Isabella Pioppi, titolare del locale insieme al marito Francesco Romano - Per quel che riguarda le transenne non sono troppo vicine ma un’idea sarebbe di coprire il cantiere con il rendering dei lavori, come avvenuto per il palazzo della Fondazione durante i lavori in corso».
Non è troppo preoccupato del cantiere nemmeno Andrea Fusani del Fuori di porta anche perché ci ha già dovuto fare i conti una volta, e solo pochi anni fa.
«Per prima cosa esprimo solidarietà alla libreria Nuova Avventura - sottolinea Fusani - Ora il cantiere è un po’ più distante ma nel 2006 sì che ho avuto grossi disagi per i lavori della piazza - ammette- con il senno di poi in quel periodo avrei fatto bene a chiudere o a trasferirmi almeno fino al termine della ristrutturazione perché è stato davvero un periodo pesante».
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