Sicurezza
I renziani: adesso è davvero l’ora del rinnovamento
L’associazione guidata da Dini e Musoni contraria alle dimissioni del segretario dei Gd: «Primarie allargate»
CARRARA. «È giunta l'ora di innescare davvero un meccanismo di rinnovamento composto», questo tiene a sottolineare l'associazione politica "Adesso" riunitasi in Comune. Di fronte alla effettiva sconfitta del Pd alle elezioni politiche Marco Musoni torna a ribadire i suoi “noi l'avevamo detto” ma si chiama fuori dalla decisione presa dal Segretario dei Giovani Democratici Francesco Bennati: «Non è questo il momento di scappare - afferma - ma al contrario di sederci intorno a un tavolo per lavorare a un serio rinnovamento». Come Bennati, Musoni si appella alla necessità di costituire un partito aperto per colmare quella distanza che si sarebbe creata tra ciò che è il mondo e quel che è la politica. Per far questo il rinnovamento dovrebbe passare attraverso primarie in cui sia possibile votare a tutti i cittadini, non solo ai tesserati e, per incentivare la partecipazione, non nelle sedi di partito, bensì all'interno dei Comuni che rappresentano un punto di riferimento per tutti. «È questo il modello vincente - sostiene il coordinatore Giuseppe Dini - le prime elezioni del Sindaco Angelo Zubbani lo dimostrano: aveva il consenso della città, ribadito per altro al secondo mandato». E pur stigmatizzando il rifiuto di Cesare Leri ad aprire le porte di via Groppini ai Giovani Democratici, i renziani tengono ancora a prendere le distanze dal gesto di Bennati: «La differenza tra noi e lui è che da parte nostra questa apertura la mettiamo in pratica - afferma ancora Dini - mentre altrove la si predica soltanto». E il Coordinatore prosegue: «Mi sono fermato a pensare cosa stavamo offrendo a quella generazione compresa tra il 1985 e il 1995… forse nulla. Insomma cosa ha da dire Rosi Bindi o qualunque altra simile cariatide politica ad un ragazzo di vent'anni?». «Parliamoci chiaro - sottolinea Musoni - neppure a livello locale abbiamo più la maggioranza; a Carrara abbiamo perso il 15% dei voti, e quel 32% realizzato conta anche sui voti del Psi che neppure esiste a livello nazionale». E se per gli aderenti al Comitato "Adesso", la speranza è che questo risultato elettorale acceleri la creazione della Terza Repubblica, se ciò non dovesse avvenire, Musoni ne è certo, in gioco sarebbe quella democrazia dell'alternanza basata sul bipolarismo; altrimenti si apre la porta al populismo.
Barbara Monaco
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