Il dolore
Ritrovata una cassaforte piena di bigiotteria
MONTIGNOSO. Piccolo giallo, il ritrovamento di una cassaforte da muro, in località Porta, piena di bigiotteria che oggi si trova a disposizione del comando di Polizia municipale, pronta ad essere...
MONTIGNOSO. Piccolo giallo, il ritrovamento di una cassaforte da muro, in località Porta, piena di bigiotteria che oggi si trova a disposizione del comando di Polizia municipale, pronta ad essere restituita ai suoi proprietari. La cassaforte “a muro”, di piccole dimensioni (20x27x15) fu ritrovata nel mese di novembre da un apattuglia di polizia, abbandonata in un campo di Porta. Era il 25 novembre 2012: gli agenti la portarono in questura, interessando anche la procura del ritrovamento di un oggetto evidentemente rubato. La cassaforte era stata scassinata, i ladri ne avevano sottratto il contenuto più prezioso, probabilmente gioielli o denaro poi l'avevano fatta rotolare giù in un campo, con ancora al suo interno gli oggetti di meno valore.
Per due mesi la cassaforte è stata custodita dagli agenti della questura, in attesa che qualcuno ne denunciasse il furto. Ma nessuno si è fatto avanti: sicuramente la cassaforte è stata rubata altrove e poi abbandonata a Montignoso, magari durante la fuga dei ladri. Dopo due mesi, la cassaforte scassinata, orfana dei suoi proprietari, non poteva più rimanere neanche in questura ed è stata restituita all'ente pubblico del comune in cui fu ritrovata, dunque Montignoso. A farla finire poi tra gli oggetti smarriti è un regolamento varato dalla stessa amministrazione, che obbliga l'ente a scrivere nell'albo pretorio l'avviso di giacenza del materiale ritrovato. Ai sensi dell'art. 7 del Regolamento oggetti smarriti, dunque, il 27 febbraio scorso è apparso nell'albo pretorio del comune, l'avviso del ritrovamento di alcuni oggetti: un paio di occhiali da sole modello Bulgari da donna e la piccola cassaforte scassinata, contenente bigiotteria. Probabilmente il valore economico degli occhiali da sole supera quello dei gioielli lasciati nella cassaforte, ma chissà che valore affettivo potrebbero avere quei bijoux.
In ogni caso, affinché la cassaforte possa essere restituita ad un presunto proprietario, è necessario recarsi al comando della municipale con la chiave della sua serratura, unica prova dell'effettiva paternità Come detto, con molta probabilità, i proprietari non solo non sarebbero montignosini, ma neanche apuani.
Trascorso un anno senza che alcuno si sia presentato a richiedere la restituzione degli oggetti smarriti, verranno acquisiti di diritto al patrimonio disponibile dell'Amministrazione Comunale, che provvederà a darli in beneficenza o distruggerli.
Manuela D'Angelo
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