Sicurezza
I 5 Stelle chiedono lumi sull’Amia
CARRARA. La commissione bilancio del Comune di Carrara, nel suo percorso di indagine sulle partecipate, si appresta a esaminare lo stato di salute di Amia: per questo, ieri mattina, il consigliere...
CARRARA. La commissione bilancio del Comune di Carrara, nel suo percorso di indagine sulle partecipate, si appresta a esaminare lo stato di salute di Amia: per questo, ieri mattina, il consigliere del Movimento5Stelle Matteo Martinelli ha chiesto di poter accedere alla pianta organica della società, per conoscere numero dei dipendenti, mansioni, livello di inquadramento e ovviamente retribuzioni.
La Commissione, presieduta da Roberto Conserva, (Psi), ha condiviso la richiesta di Martinelli, se pur con qualche distinguo: la linea espressa dalla maggioranza, è quella di accedere sì alle informazioni sul personale, ma senza entrare nel dettaglio dei singoli, anche a tutela della privacy dei dipendenti.
«I nomi non interessano nemmeno a me, però penso che le informazioni aggregate ad esempio per gruppi di lavoratori, non siano sufficienti, serve il dato distinto per ogni singolo dipendente» ha ribattuto Martinelli.
Oltre alla pianta organica la Commissione chiederà anche informazioni sul parco mezzi di Amia, considerato da tutti i commissari un elemento importante per valutare lo stato di salute della società: «Mi interessa anche il tasso di assenteismo» ha aggiunto Lanmarco Laquidara, consigliere del Pdl.
E proprio discutendo la situazione di Amia, Martinelli è tornato a puntare i riflettori sui lavori del tavolo istituito per valutare la possibile fusione tra l’azienda per la gestione dei rifiuti e la Progetto Carrara: «Da agosto chiedo di visionare le carte di questo tavolo ma non ho ancora avuto risposta» ha denunciato il consigliere del Movimento5Stelle che ha sottolineato come a fronte dell’insistenza delle voci sulla fusione tra le due municipalizzate, le informazioni sulla reale fattibilità di questa operazione siano ancora molto scarse, anche per i consiglieri comunali.
Cinzia Chiappini
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