Il Tirreno

Eolico, 4 domande di Legambiente

«Caro sindaco Baracchini, perché il sì al parco Cisa-Cirone così impattante?»

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PONTREMOLI. In una lettera aperta, Legambiente ha presentato al sindaco di Pontremoli 4 domande sul progetto di parco eolico tra i Passi della Cisa e del Cirone

«Le scriviamo sul tema degli impianti eolici sui crinali dell'appennino tosco-emiliano, e in particlare, alla luce dell'avvio della Valutazione d'impatto ambientale, dell'impianto eolico proposto dalla società “Energia Eolica Pontremoli” tra i Passi della Cisa e del Cirone. Vogliamo innanzitutto precisare che le fonti rinnovabili di energia, compreso l'eolico, sono una scelta strategica per la riduzione delle emissioni climalteranti provenienti dalle fonti fossili e pertanto non condividiamo le posizioni pregiudizialmente contrarie ai parchi eolici in qualunque area del crinale appenninico. Per questo non precludiamo la realizzazione di impianti sull'Appennino Tosco-Emiliano, a condizione che localizzazioni e dimensioni tengano in considerazione la sostenibilità, evitando di fare proposte in aree particolarmente vulnerabili dal punto di vista ecologico». E si aggiunge: «Su questo tema di attualità sul territorio del suo Comune e in particolare sul proposto parco eolico “Cisa-Cirone” le proponiamo alcune domande, aspettandoci di ricevere le necessarie risposte. 1. Come mai il Suo Comune si oppose e bloccò il parco eolico del Giogallo, oltre alla proposta di parco eolico di Zeri, ubicati in area non vincolata e molto meno vulnerabili e di dimensioni molto più ridotte del progetto “Cisa-Cirone”? 2. Come mai il suo Comune nell'estate scorsa ha addirittura inserito nel Piano Strutturale la previsione del parco eolico “Cisa-Cirone”, di dimesioni molto più rilevanti del “Giogallo” e di Zeri ed in area molto più vulnerabile, con vincoli incrociati, e che mette a rischio le stesse sorgenti del Fiume Magra? 3. Non crede che nell'Alta Val di Magra, territorio di grande valore ecologico, storico ed etnografico sia più opportuna una decisa conservazione e valorizzazione ambientale, sociale ed economica attraverso strumenti importanti quali il confinante Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano? 4. Non crede che l'Alta Val di Magra abbia bisogno di politiche importanti di prevenzione e difesa dal dissesto idrogeologico, viste le pesanti conseguenze dell'alluvione dell'ottobre 2011 sulla zona, invece di opere imponenti e fuori scala che stravolgerebbero la piccola e fragile valle, con mega-cantieri, chilometri di elettrodotti, adeguamenti stradali pesantissimi per far circolare mezzi eccezionali nel peso e lunghezza?».

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