Sicurezza
«Affitto, mutuo e senza casa: ora basta»
L’esasperazione di Antonella Signorini del Quartiere Matteotti: «Ma i politici dove sono finiti?»
AULLA. Non si ferma la guerra degli striscioni a quartiere Matteotti. Infatti, è ancora Antonella Signorini, sfollata dal quartiere dopo la tragica alluvione del 25 ottobre 2011, ad annunciare che nuove lenzuola con le scritte tracciate con lo spray faranno la loro comparsa nello sfortunato quartiere aullese, le cui case popolari sono destinate alla demolizione.
«Siamo stanchi della burocrazia, rivogliamo le nostre case» è la prossima frase che troverà posto sulle facciate. Incontriamo Antonella Signorini presso il municipio aullese, dove si reca ormai ogni giorno («Provate a mettervi nei miei panni e pensate a quanto è umiliante fare questa vita») per avere informazioni sulla futura sistemazione della propria famiglia (un marito e una figlia che va alle elementari), famiglia costretta a fare fronte alle spese dell'affitto in un appartamento del centro storico aullese e contemporaneamente ancora con le rate del mutuo della casa dichiarata inagibile da pagare.
E come se non bastasse, senza i contributi per l'autonoma sistemazione erogati dalla Regione Toscana.
«Dal 25 ottobre scorso, una ventina di famiglie, compresa la mia, deve pagare l’affitto autonomamente nelle sistemazioni trovate, ovvero senza l’aiuto della Regione Toscana. Infatti, dal 25 ottobre 2012 i contributi per l’autonoma sistemazione si sono interrotti e dobbiamo fare da soli. La mia famiglia paga 700 euro di mutuo e 300 euro per l’affitto in un appartamento del centro storico aullese, prezzo di favore che, dal primo maggio, diventerà 500 euro. Per fare fronte alla situazione siamo stati costretti a ricorrere ai risparmi. Come si può vivere così? Inoltre, siamo stati messi di fronte ad un bivio: o accettiamo i 177mila euro che ci hanno messo a disposizione per acquistare una nuova casa, ma con questa somma su viale Lunigiana ad Aulla non si va oltre gli 80 metri quadri, mentre la casa che avevamo a quartiere Matteotti era di 108 metri quadri calpestabili con una corte esterna di 36 metri quadri, oppure attendiamo l'edificazione delle nuove case popolari e prendiamo possesso di un appartamento lì. Il problema è che non sappiamo quando saranno pronti gli alloggi, anche se dal Comune di Aulla ci hanno assicurato che a primavera del prossimo anno ci saranno. E poi se dovessimo optare per l'acquisto di una nuova casa, le spese per il rogito dal notaio ce le dobbiamo sobbarcare noi».
A questo punto Antonella Signorini lancia alcune bordate nei confronti della politica, in particolare nei confronti del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Si chiede infatti la cittadina aullese: «Dove sono finiti i politici? Non se ne trova più uno disposto a sostenerci. Rossi ha sempre detto che ci mette la faccia. Ma ora? Perché non ce la mette di nuovo e non ci dice che fine hanno fatto le nuove case popolari? Non dovevano essere pronte già lo scorso anno? E il nuovo responsabile per il post alluvione, il dottor Melara, perché non viene a darci le risposte che chiediamo? Dopo quasi un anno e mezzo pretendere certezze è il minimo e chi di dovere dovrebbe fornircele».
Antonella Signorini, quindi, conclude rivelando un fatto inquietante: «Per tirare avanti siamo stati costretti ad iscriverci alla Caritas e c'è gente di quartiere Matteotti che si è venduta l'oro. Meno male che ci sono state le donazioni e che ci siamo aiutati fra di noi, altrimenti non so come sarebbe andata a finire», conclude amaramente.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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