Il Tirreno

A Quercia la sagra del chiodo

AULLA. Nei secoli scorsi in Lunigiana le giornate trascorrevano segnate dal ritmo del duro lavoro nei campi e, nel contempo, capitava di dover macellare i maiali per ricavarne cibo. Siccome...

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AULLA. Nei secoli scorsi in Lunigiana le giornate trascorrevano segnate dal ritmo del duro lavoro nei campi e, nel contempo, capitava di dover macellare i maiali per ricavarne cibo. Siccome congelatori e freezer ancora non esistevano il rito, cruento ma necessario, avveniva nei mesi invernali, al freddo, per potere meglio conservare le carni. Durante la macellazione dei suini, si era soliti riprendere fiato con uno spuntino veloce consistente in un impasto di carne di maiale speziata, messo a cuocere sui testi di terracotta roventi, gli stessi con cui si preparano le famose focaccette lunigianesi. L’impasto fu definito “chiodo” proprio perché veniva consumato velocemente, “a chiodo” come recita il dialetto lunigianese. Il chiodo, questo antico antesignano del moderno fast-food, è il protagonista assoluto della 26ª “Sagra del Chiodo”, in programma stasera e domani per tutta la giornata nelle sale riscaldate del borgo di Quercia. La rassegna gastronomica, organizzata dalla Proloco “La Quercia d’Oro” e dal Comune di Aulla, propone anche altri piatti tipici a base di carne di maiali nostrani, testaroli, polenta, porchetta, crostate e, naturalmente, vini rossi e bianchi. Info: 0187471399.

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