Il Tirreno

Pd nella bufera per l’addio del vice sindaco

Ameglia, Francesca Strenta aveva criticato la giunta Galazzo prima di lasciare l’incarico

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AMEGLIA. Saranno le elezioni amministrative sarzanesi a dire quanto il M5S può sconvolgere il panorama politico della Val di Magra? Stando a quanto accade in questi giorni sembrerebbe proprio di si. Ad Ameglia, ad esempio, le dimissioni del vice sindaco Francesca Strenta sono piovute come un macigno sulla giunta Galazzo, in particolare sul Pd locale, in quanto l’ormai ex vice sindaco ha in dicato responsabilità precise nel gruppo dirigente del suo partito se ad Ameglia, dalle elezioni politiche, ne è uscito un partito indebolito e superato sia dal Pdl che dal M5S.

Tenendo anche conto del fatto che alle recentissime primarie del Pd ad Ameglia spirava un forte vento renziano. E dal Pd di Ameglia giungono i primi commenti allo scossone della Strenta. «Siamo sempre stati rispettosi del suo punto di vista spesso critico nei confronti delle posizioni assunte dal Partito Democratico a livello nazionale (per esempio in materia di diritti civili) e locale - dice il segretario Andrea Bernardini - ma difficilmente comprendiamo come le sue dimissioni possano rappresentare, in questo momento tanto tormentato per il Pd, uno stimolo e un contributo alla crescita del Partito. Tuttavia siamo coscienti che ci si debba rendere conto del cambiamento in atto e che ha già investito molti di noi, siamo certi che tutta la classe dirigente del Pd debba necessariamente fare un’attenta disamina dei fatti e assumersi le sue responsabilità a tutti i livelli. Ancora meno capiamo come una scelta maturata in seguito ad una riflessione puramente politica sui recenti risultati elettorali possa far venir meno le ragioni del suo impegno nel ruolo di amministratore comunale, da sempre svolto con competenza e passione, godendo della piena fiducia del sindaco e della stima dei colleghi. Pur non comprendendo la scelta di Francesca Strenta (dalla quale sia la giunta sia il direttivo del partito hanno invano tentato di dissuaderla) ne prendiamo atto con rammarico e con il rispetto che il travaglio, di cui questa decisione».

In merito alle dimissioni del vice sindaco Francesca Strenta, interviene anche il sidnaco Umberto Galazzo: «Ho letto le motivazioni nella lettera che ha depositato stamattina in Comune e certamente sono dispiaciuto. Ho personalmente nominato Francesca vice sindaco ed ho sempre avuto con Lei un rapporto franco e diretto come credo sia nel mio carattere».

E a Sarzana, il primo Comune dove si vota dopo lo tsunami del Movimento, si potrà capire se anche alle elezioni amministrative il Grillo-Pensiero troverà terreno fecondo oppure no, e se quanto potrà accadere a livello nazionale (appoggio al PD? Nessun accordo? Nuove votazioni?) possa far cambiare ancora le carte in tavola. Insomma Sarzana diventa lo snodo per capire quanto potrà accadere nel 2014 quando quasi tutte le amministrazioni comunali della vallata (da Castelnuovo Magra ad Ameglia, da Arcola a Santo Stefano a Vezzano) andranno al voto. (f.r.)

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