Il Tirreno

La “Nuova avventura” è già finita: la libreria si trasferisce a Marina

La “Nuova avventura” è già finita: la libreria si trasferisce a Marina

La titolare alza bandiera bianca: la classica “goccia” è stato il cantiere degli Animosi che nasconde il negozio

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CARRARA. La libreria Nuova Avventura chiude i battenti e si trasferisce a Marina: «Il cantiere in piazza Garibaldi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso», racconta la titolare.

Carrara perde un’altra attività commerciale: a rendere ancora più triste l’annuncio, purtroppo non una novità per la nostra città, il fatto che questa volta si tratta di una libreria e per di più di un negozio che portava avanti un’eredità storica per Carrara.

La libreria “Nuova Avventura” di piazza Garibaldi chiude i battenti e si trasferisce a Marina di Carrara: lo conferma la titolare, Caterina Biso, che a poco più di tre anni dall’inaugurazione, ha deciso con grande rammarico di cambiare aria. «Avevo aperto qui perché credevo in Carrara e nella ztl: pensavo che questa piazza potesse diventare un luogo di passaggio e vivo ma così non è stato e alle difficoltà dettate della crisi si è aggiunta questa storia del cantiere» racconta la titolare.

In pratica, l’apertura del cantiere per la ristrutturazione del Teatro degli Animosi, che ha comportato la transennatura di tutta piazza Garibaldi, ha letteralmente strozzato il punto di accesso non solo alla libreria, ma anche alle altre attività che si trovano in quella zona: «Voglio precisare che sono contenta della ristrutturazione degli Animosi, è importate restituire il teatro alla città, anche per il commercio. Certo questa recinzione per noi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, in un periodo di difficoltà generale» spiega ancora la Biso. Con le transenne infatti, è impossibile per i passanti anche solo vedere la libreria: «Mi sono trovata ingabbiata e nessuno ci ha avvertito» aggiunge la titolare che racconta di aver incontrato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Bernardi e i responsabili del cantiere, solo a cose fatte. «Ci hanno detto che la sicurezza viene prima di tutto, e lo capisco. Però questo mi costringe ad andarmene: eravamo venuti qui anche perché in piazza potevamo organizzare, come abbiamo fatto, incontri con gli autori e dibattiti. Con il cantiere questo non sarà più possibile, è una scelta forzata» spiega la titolare.

«Ci avevo investito tanti soldi e tanto tempo, ma ho deciso di spostarmi a Marina di Carrara, prima dell’estate in modo da poter sfruttare la stagione balneare» racconta la Biso.

La libreria “Nuova Avventura” aveva raccolto l’eredita del Punto Einaudi, la storica libreria fondata a fine anni ’70 da Paolo Assente: a fare da “trait d'union” tra le due attività era stato lo stesso Assente, assunto dalla Biso.

Cinzia Chiappini

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