Il Tirreno

Il prefetto Gabrielli sollecita il guado

Il prefetto Gabrielli sollecita il guado

Il capo della Protezione civile nazionale invita il commissario Antonino Melara a realizzare la richiesta dei residenti

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Il comitato “Ponte 63”, nato a seguito del crollo del ponte di Serricciolo, non molla nella richiesta del tanto agognato guado e ottiene l'interessamento del capo dipartimento della Protezione Civile nazionale, Franco Gabrielli. Quest'utimo, infatti, in una lettera del 6 marzo inviata alla Prefettura di Massa e al comitato Ponte 63, sostiene che il dipartimento da lui guidato ha recentemente sensibilizzato il commissario delegato Antonino Melara «affinché nelle more della realizzazione definitiva del ponte, i cui lavori, secondo le valutazioni dell'Anas, dovrebbero concludersi entro il 25 luglio, proceda a valutare l'eventuale inserimento del guado provvisorio attraverso una rimodulazione del Piano degli interventi, qualora ritenesse che l'opera in oggetto possa rientrare nell'ambito delle iniziative necessarie e indilazionabili volte a "rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e per assicurare l'incolumità della popolazione", ovvero da considerarsi un intervento mirato a "ripristinare le infrastrutture e le reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive».

Il comitato Ponte 63, quindi, auspica che, a questo punto, «il dottor Melara non abbia dubbi sull’urgenza dell’opera e la inserisca senza indugio nel Piano degli interventi da eseguire immediatamente. Lo invitiamo anche a recarsi da noi, per vedere con i propri occhi lo stato della nostra viabilità attuale e come sono costretti a viaggiare i mezzi pesanti decine di tonnellate e, insieme a loro, gli autobus, gli scolabus che portano a scuola i nostri figli, i pendolari costretti a ore di viaggio in più per recarsi al lavoro, le ambulanze, i mezzi di soccorso. In caso contrario, non mancheremo di denunciare in tutte le sedi appropriate le responsabilità per il ritardo nell’assumere le decisioni utili alla collettività, tanto gravemente colpita da un simile disastro, nonché per tutti i danni arrecati da tale ritardo alle attività economiche e produttive della vallata».

L'interessamento di Gabrielli arriva dopo che anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è mosso per il guado. Lo ha fatto attraverso una lettera inviata al capo dipartimento Anas della Toscana, ingegner Antonio Mazzeo. Nella lettera Rossi fa diretto riferimento al crollo del ponte sul torrente Aulella a Serricciolo, avvenuto nella notte fra il 10 e l'11 novembre scorsi: «Purtroppo, questa interruzione del transito – scrive Rossi – sta creando rilevanti problemi alla viabilità locale, con grandi disagi per la popolazione residente e per le attività economiche del territorio. A oggi, viene utilizzata, in alternativa, la viabilità provinciale che, peraltro, presenta gravi problemi di scorrimento e transitabilità. Problemi che si ripercuotono ulteriormente sulla qualità della vita dei residenti. Pur riconoscendo e apprezzando la celerità con cui l'Anas ha intrapreso il percorso per procedere alla ricostruzione del ponte, sono a chiederle, in attesa del completamento dei lavori, l'urgente realizzazione di un attraversamento provvisorio adiacente al ponte crollato, così come richiesto dalla popolazione. Analoga richiesta è stata avanzata anche dal consiglio regionale, che ha approvato recentemente, all'unanimità, una mozione con la quale impegna la giunta regionale ad attivarsi per richiedere la rapida realizzazione di questo attraversamento temporaneo».

Nonostante apprezzi la lettera di Rossi, il comitato fa qualche distinguo: «Avevamo capito che il potere di autorizzare il guado è nelle mani di Melara. Quindi, l'Anas ha il potere di decidere qualcosa o meno?».

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa