Sicurezza
I sindacati: non siamo noi a violare la legge
MASSA. «Non capiamo che gioco stia facendo Andreani». I segretari di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl ribattono a Giulio Andreani, presidente di Master, che ieri ha chiuso la porta ai sindacati sul caso dei...
MASSA. «Non capiamo che gioco stia facendo Andreani». I segretari di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl ribattono a Giulio Andreani, presidente di Master, che ieri ha chiuso la porta ai sindacati sul caso dei contratti disdetti ai dipendenti. «È fuorviante – spiegano i sindacati – dire che vogliamo violare la legge: è stata violata quando la società ha disdetto in modo unilaterale il contratto. Lo hanno ammesso i tecnici presenti al tavolo della trattativa il 23 febbraio: per cambiare il contratto esistono procedure precise».
La richiesta, dicono, l’hanno concordata segreterie confederali e sindaco: revoca della nota unilaterale di cambio del contratto, avvio di un percorso condiviso per acquisire un parere terzo (avvocati massesi sosterrebbero l’opposto di quanto dice Andreani), sigla del contratto integrativo e somme per il salario accessorio. «Dove sarebbe la violazione della legge?», chiedono Cgil, Cisl, Uil. Che sollevano perplessità sulle spese in consulenze della Master e chiedono che al tavolo in prefettura partecipi il sindaco quale garante.
Pucci intanto precisa che «non ha concordato la revoca ma la sospensione della nota unilaterale di cambio del contratto». Andreani, invece, spiega che nel 2012 Master ha speso 8mila euro in consulenze (per l’addetta alle buste paga e alcuni avvocati), cifra molto contenuta rispetto a quando spendono aziende più grandi e complesse.
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