Proteste
«C’è il blocco delle assunzioni»
Il direttore della Camera di commercio replica ai sindacati
CARRARA. Il segretario della Camera di commercio, Alessandro Beverini, replica alla Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica, in merito alle scelte sulle assunzioni operate dall’ente: «La Rsu camerale è sempre stata ben informata sui fatti».
«Sul tema poi delle assunzioni, nel comunicato sindacale è stata fatta un po' di confusione. I contratti '”Precari” di cui si parla sono dei contratti di somministrazione lavoro. Per chi è a digiuno di diritto del lavoro, questa fattispecie di contratto è data da un rapporto Commerciale che la Camera ha in essere con una Ditta di somministrazione ed il rapporto di lavoro dei tre lavoratori e instaurata con la ditta in questione e non direttamente con la Camera dl Commercio».
Beverini aggiunge che «il rapporto con la ditta in questione, a causa del vincoli imposti dalla vigente normativa è stato interrotto per raggiunti limiti temporali e conseguentemente è stata fatto ricorso ad una nuova Ditta di somministrazione, tra l'altro è una ditta in house del sistema camerale Italiano. La nuova unità che viene oggi richiesta alla ditta di somministrazione non rappresenta un nuovo investimento delle spese. Dei tre contratti finanziati in precedenza ne sono stati utilizzati solamente due, visto che Infocamere ha inviato una unità di personale gratuita».
«Tuttavia ad oggi la stessa Infocamere, a seguito della spending review, non ha potuto confermare le presenza di quel lavoratore, così avendo l'opportunita dl utilizzare delle risorse finanziarie già impegnate per una somministrazione che era rimasta sospesa, si è proceduto a richiedere un nuovo lavoratore la cui assunzione oggi viene tanto contestata. Il sindacato sa benissimo che la mancata stabilizzazione di quel personale non è mai stata una scelta camerale. Nel 2008, quando la finanziarie ha dettato le regole della stabilizzazione del precari, – dice Beverinin – ha escluso i contratti di somministrazione. Infatti le istanze di stabilizzazioni presso gli enti pubblici della nostra provincia hanno riguardato tutti lavoratori Co.Co.Co. e Tempi Determinati. Ora singolarmente il sindacato chiede una stabilizzazione senza alcun fondamento normativo».
E il segretario della Camera di commercio conclude: «Ma dov'era il sindacato quando si trattava di chiedere un intervento legislativo a tutela dei somministrati? Già da alcuni anni vige il blocco delle assunzioni e dobbiamo fare i conti con i tagli alle spese da operare con la spending review e parlare oggi di nuovi concorsi sembra chiaramente una forzatura demagogica».
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