Sicurezza
Vertenza Master «Basta scherzare, io sto con il prefetto»
Il presidente Andreani respinge la proposta dei sindacati E attacca: «Noi non vogliamo andare contro la legge»
MASSA. L’accordo per me c’è già ed è quello che ci ha proposto il prefetto Giuseppe Merendino. Altre mediazioni possibili non ne vedo, visto che quello che chiede il sindacato va contro gli interessi dell’azienda e quindi dei cittadini di Massa. In più, da non sottavalutare, c’è che se noi andiamo incontro a quello che chiedono Cgil, Cisl e Uil violiamo la legge. E francamente non ci possono chiedere questo, no? Per me quello che propone il rappresentante del governo è oro colato e lo sottoscrivo anche domani, altrimenti vorrà dire che dal primo di gennaio alla Master non ci sarà più il contratto del pubblico». È questo il commento del presidente di Master srl Giulio Andreani alle nuove richieste dei sindacati. E poi aggiunge: «Sono cose queste che ho già detto al prefetto, ma che gli ribadirò. Insomma, la legge è questa e il mio compito è quello di fare gli interessi dell’azienda e dei massesi. Altro non saprei che dire».
Cgil, Cisl e Uil dopo aver lasciato il tavolo della trattativa senza firmare il verbale di conciliazione proposto dal prefetto e recepito da Master srl avevano scritto una lettera a Merendino spiegando che il loro gesto non doveva essere interpretato come una rottura. Poi avevano indicato quale era il loro obiettivo formulando i punti che dovevano essere inseriti nel nuovo tentativo di conciliazione: «Revoca dell'atto unilaterale di disdetta del contratto in attesa di parere della Corte dei conti (ente terzo individuato dal sindaco di Massa in accordo con i segretari Confederali Cgil, Cisl e Uil) per dirimere il contenzioso sull'applicabilità o meno del contratto vigente (EELL).
Fino ad emissione di parere ed eventualmente fino al termine del percorso di conseguente di concertazione, il contratto applicato è e resta quello vigente); sottoscrizione entro dieci giorni dalla firma del presente verbale di conciliazione e dei relativi fondi per il salario accessorio per gli anni 2010, 2011 e 2012. Le parti si impegnano ad individuare in una riunione intermedia e preventiva le poche clausole contrattuali di secondo livello non ancora pienamente definite. Le parti danno atto che il fondo salario accessorio è quantificato in 115.000 euro annui che saranno liquidati in relazione alle voci previste».
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