Sicurezza
Rivuole la patente e picchia l’impiegata a colpi di ombrello
La responsabile dell’aggressione è stata ricoverata Il documento le era stato sospeso a causa di un incidente
MASSA. Rivoleva la sua patente e la rivoleva per forza ieri mattina. L’ha chiesta prima gentilmente all’impiegata che era allo sportello, ma la dipendente le ha ordinato di attendere il suo turno. Invece di mettersi in coda ha cominciato a urlare pretendendo di passare davanti a tutti perché arrivava da fuori Massa e doveva prendere il treno per rientrare a casa. Scontato il no sia dell’impiegata sia delle altre persone in fila.
A quel punto la quarantenne ha letteralmente perso la testa. Ha preso l’ombrello che aveva con sé e lo ha afferrato a mo’ di mazza da golf. Con quest’arma impropria ha colpito in pieno volto l’impiegata che si è messa le mani sul viso e ha iniziato a lamentarsi per il dolore. È spuntato anche il sangue. La responsabile della violenza a quel punto voleva uscire dall’ufficio, ma è stata trattenuta dagli altri utenti. Ci sono stati attimi di vera tensione perché c’era chi voleva vendicare la dipendente della Prefettura. Invece qualcuno ha usato il cervello e ha fatto l’unica cosa che doveva fare: chiamare la polizia. La volante è arrivata all’istante e ha chiesto, dopo aver faticato non poco per riportare la calma, i documenti alla quarantenne che nel frattempo si era placata. È bastato un controllo per capire che avevano a che fare con una persona con gravi problemi psichici.
Forse a causa di questi problemi aveva provocato un incidente qualche tempo fa proprio a Massa. E la patente le era stata sospesa con riserva perché la richiesta delle forze dell’ordine era la revoca della licenza di guida. Comunque il periodo di sospensione non è ancora scaduto e per questo l’impiegata le aveva detto di pazientare perché così le avrebbe spiegato la procedura per bene. Ma non ne ha avuto il tempo. E stata portata al pronto soccorso e medicata, per fortuna comunque le sue condizioni non sono preoccupanti.
Inutile dire che in prefettura e in Provincia, i due enti si trovano nello stesso palazzo, c’era una confusione massima. Anche perché l’aggressione è avvenuta intorno alle 10.30, quando gli uffici erano davvero affollati. I due agenti hanno portato l’aggressore in gonnella in questura dove sono continuati gli accertamenti. E hanno scoperto che la signora è in cura presso il centro di igiene mentale della sua città. Già altre volte è stata ricoverata per degli scatti d’ira come quello di ieri mattina. E così è stata portata nella struttura dove poi il medico che l’ha seguita ha deciso di trattenerla. È andata bene che in mano aveva soltanto un ombrello.
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