La manifestazione
Primi due arbitrati a favore del Comune
Riguardano le cave 67 e 68. I casi aperti fra ditte del marmo ed ente locale sono stati dieci
CARRARA. E’ arrivato il pronunciamento su due dei dieci arbitrati che si sono aperti fra il Comune e aziende del marmo che non avevano accettato la tariffazione indicata dall’ente locale, cioè la stima a tonnellata sulla produzione di marmo escavato.
I due pronunciamenti, dopo l’analisi delle perizie di stima, sono stati favorevoli al Comune, nei confronti della cava 67 (ditta Aldo Vanelli Marmi di Giorgio Vanelli) e la cava 68 (Bettogli srl di Franchi): passa quindi l’indicazione del Comune di 400 euro a tonnellata per la prima cava e di 450 euro per la seconda (cifre su cui calcolare la quota da versare al Comune). Le aziende a quanto apre avevano indicato importi più bassi del valore della produzione.
Mancano ancora otto arbitrati da concludere, caso per caso.
L’assessore al marno Andrea Vannucci commenta: «In questi due casi è stata confermata la linea del Comune. Il sistema è complesso, e ogni caso va visto singolarmente, ma mi pare che si sia imboccata la strada giusta, andando agli arbitrati (dove il collegio è composto da un rappresentante del Comune, da uno delle aziende, e da uno indicato dal tribunale) anziché scegliere la via impositiva».
Anche il sindaco Angelo Zubbani prende atto dell’esito: «E’ stato fatto un lavoro certosino dagli uffici comunali, e questi pronunciamenti arrivano dopo una lunga analisi da parte del collegio arbitrale».
Ma anche il sindaco non dimentica che ognuno dei dieci arbitrati ha una storia a sè, cone le indicazioni di entrambe le parti.(c.car.)
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