Attenzione
Niente più soldi pubblici a fondo perduto
In arrivo un nuovo regolamento per le provvidenze. Sostituisce le vecchie norme scadute da due anni
MASSA. Il Comune di Massa si dota di un nuovo regolamento per stabilire come vanno concesse le provvidenze – leggasi soldi e riconoscimenti – a enti e associazioni. Il testo sostituisce quello attuale che risale al 2005 e in molte parti è ormai “scaduto”.
Dal 2011, infatti, c’è una nuova legge, la 122, nata da quella che i più ricorderanno come la manovra Tremonti. La legge ha bandito le cosiddette sponsorizzazioni e i Comuni si sono dovuti adeguare. Va precisato, per chi non abbia dimestichezza con i codici, che in questo anno e mezzo il Comune non ha infranto nessuna regola, pur avendo un regolamento in materia non aggiornato. In questi casi, infatti, se i Comuni non si dotano di regolamenti propri, vale la legge generale.
Massa, però, ha colto l’occasione per rivedere completamente il sistema delle provvidenze, termine che indica non solo soldi sonanti ma anche premi e altri riconoscimenti. La giunta ha approvato il testo a gennaio; dopo il vaglio in commissione, il consiglio voterà.
Il cambiamento, rispetto al passato, è evidente anche solo a una prima occhiata: 22 pagine e 28 articoli rispetto alle 5 pagine e 15 articoli del vecchio testo. E diventa ancor più palese quando si inizia a leggere.
Per prima cosa, il nuovo regolamento cancella le parole “sovvenzioni”, “sussidi”, “ausili finanziari”, “vantaggi economici”, “sgravi fiscali”. Le nuove provvidenze potranno essere solo patrocini gratuiti, premi di rappresentanza (coppe e medaglie), agevolazioni economiche (concessione di strutture e beni del Comune) e contributi finanziari quali somme di denaro ma con strettissimi vincoli. Niente più soldi a fondo perduto, come prevedeva il testo del 2005.
Un’altra novità riguarda i soggetti che possono ricevere le provvidenze. Fino ad oggi potevano essere enti con personalità giuridica o senza (se iscritti all’albo comunale) e persone fisiche; in quello del 2013 sono, in via ordinaria, soggetti senza scopo di lucro e, in via straordinaria, a scopo di lucro ma solo se devolvono i proventi in beneficenza o sostengono iniziative di particolare rilevanza pubblica che servano a valorizzare l’immagine e il prestigio di Massa. In ogni caso sono escluse le associazioni politiche, ma questo era previsto anche prima.
Il nuovo testo detta, poi, con precisione i criteri di valutazione delle richieste ai quali gli uffici comunali devono uniformarsi quando scelgono se concedere o no le provvidenze.
La parte forse più innovativa è però quella che riguarda la rendicontazione. Mentre finora se ne prevedeva una generica, il nuovo regolamento stabilisce nel dettaglio come inquadrare le spese e in che tempi. Altri contributi sono poi previsti per coprire in parte la gestione e lo svolgimento di attività (culturali, ricreative, volontariato...) che rientrano nei compiti istituzionali dell’ente, anche con convenzioni che durano più anni. Anche manifestazioni e impianti sportivi potranno avere un aiuto dal Comune. (f.f.)
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