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«Stupidaggini, abbiamo comprato servizi»

«Stupidaggini, abbiamo comprato servizi»

Sdegnata e a tratti incredula la reazione del sindaco Roberto Pucci. «Stento a credere a quello che Benedetti dice», spiega il primo cittadino. Prima questione, la natura dei 2,7 milioni spesi dal...

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Sdegnata e a tratti incredula la reazione del sindaco Roberto Pucci. «Stento a credere a quello che Benedetti dice», spiega il primo cittadino. Prima questione, la natura dei 2,7 milioni spesi dal Comune a favore delle associazioni. «Non sono soldi dati a fondo perduto, che per legge sono vietati dal 2010, ma sono pagamenti a seguito di prestazioni di servizi o fornitura di beni, dietro ognuno dei quali c’è un bando che le associazioni si sono regolarmente aggiudicate». Partendo dalla fetta più grossa, quella per l’Associazione Musicale massese. «Questi soldi – spiega Pucci – servono a pagare la scuola di musica per 175 alunni che seguono 20 corsi e che il Comune ha affidato all’associazione». Quanto alla Asd Massa Surfing, il primo cittadino spiega che «l’associazione non paga la concessione perché non ha sdraio e ombrelloni da dare in affitto, e anzi pulisce e paga di tasca propria il bagnino». Altre tra le associazioni e le coop dell’elenco prodotto da Benedetti si occupano di ricoveri per i servizi sociali, di facchinaggio e manutenzioni dove sono impiegati lavoratori svantaggiati. Insomma, nessuna “opacità” nelle assegnazioni. Al dubbio che le associazioni beneficiarie di soldi pubblici siano quelle «più vicine all’amministrazione», come paventa Benedetti, Pucci replica: «Sono stupidaggini. Siamo in rapporti con tutte le associazioni e collaboriamo con tutte quelle che hanno qualcosa da offrire». Resta però la questione della trasparenza: perché un cittadino non può informarsi su quanto il Comune spende per un certo servizio, a chi vanno i soldi e per quanto tempo? Del resto l’albo on line (foto) è obbligatorio da due anni e serve proprio a garantire il controllo da parte delle perone comuni. «L’albo on line è obbligatorio dal gennaio 2011 – spiega il sindaco Pucci – ma per le determine dirigenziali l’obbligo della pubblicazione è scattato solo a gennaio 2013. Al momento il sito fornisce periodicamente un elenco delle determine, non i testi. Stiamo comunque lavorando e sono pronte le linee guida per attivare il servizio. La giunta le dovrà vagliare a breve e poi saranno operative».

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