Il Tirreno

Studenti in fuga, grido d’allarme di Rosi

Studenti in fuga, grido d’allarme di Rosi

Il dirigente scolastico del “Da Vinci” di Villafranca: attenzione, 62 allievi verso Spezia sono un problema serio per tutti

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VILLAFRANCA. «Gli esiti delle iscrizioni degli alunni alla classe prima delle scuole secondarie di secondo grado della Lunigiana offrono da un lato l'occasione per alcune riflessioni, dall'altro impongono una rinnovata attenzione per le scuole lunigianesi in particolare per quanto riguarda la soluzione dei problemi legati all'edilizia scolastica».

A parlare così è Fabrizio Rosi, dirigente scolastico dell’istituto “Da Vinci” di Villafranca, che ha inviato una missiva ad alcuni importanti referenti istituzionali e dell’ambiente della scuola e dell’istruzione nel territorio regionale: a Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla scuola università e ricerca, al Presidente della Provincia Osvaldo Angeli, all'assessore provinciale alla pubblica istruzione Raffaele Parrini, all'assessore provinciale ai lavori pubblici Gianluca Brizzi, al Presidente dell'Unione dei Comuni Montana della Lunigiana Cesare Leri, al Sindaco di Villafranca Pietro Cerruti e ai Consiglieri regionali Loris Rossetti e Paolo Marini.

La riflessione del dirigente scolastico prende spunto dal dato dei 62 alunni lunigianesi «che hanno deciso di frequentare la classe prima della scuola secondaria di secondo grado presso scuole della provincia di La Spezia». Un dato che Rosi imputa in parte all'immagine che la Lunigiana sta offrendo, «per quanto riguarda le sue scuole, è quella di una terra di container: container alle scuole medie di Aulla, a Fivizzano e, fino a poco tempo fa, poteva essere una prospettiva anche per il Liceo Scientifico di Villafranca a seguito di una richiesta di genitori di una classe sistemata in un'aula ricavata nello scantinato del vicino Belmesseri di Villafranca. Anche se questa richiesta è definitivamente tramontata, i giornali ne hanno scritto, così come era stato scritto in merito al trasferimento degli alunni del Pacinotti di Bagnone».

Rosi si chiede quindi quanto tempo si deve ancora attendere «per avere in Lunigiana non un edificio scolastico con giardino, piscina, bar, ma, ad esempio, almeno le 15 aule, promesse a suo tempo, per il Liceo scientifico di Villafranca. Si aspetta che la tendenza a recarsi nelle scuole dello spezzino diventi un vero e proprio esodo con il conseguente abbandono delle scuole lunigianesi? E' appena il caso di fare presente che in tale prospettiva non sarebbe più necessario affrontare il problema dell'edilizia scolastica».

E il dirigente scolastico del “Da Vinci” (ma che in questo caso sottolinea come la sua attenzione sia rivolta all’intero panorama dell’istituzione scolastica lunigianese) mette in luce un secondo aspetto che da troppo tempo penalizza il territorio lunigianese, ovvero un servizio di trasporto degli alunni in cui «c'è da rilevare l'inefficienza di quest'ultimo e comunque un servizio tale da non consentire di raggiungere le sedi scolastiche con tranquillità. Il raggiungimento delle scuole superiori è infatti per alcuni studenti davvero difficoltoso e impone sacrifici, mentre spesso si riscontrano minori difficoltà utilizzando il servizio trasporto verso la provincia di La Spezia. Il contributo economico che gli studenti delle scuole lunigianesi danno all'azienda trasporti è rilevante per il costo di abbonamenti e biglietti, a fronte di corriere spesso troppo piene di alunni, che talvolta non riescono neppure a salire sul mezzo di trasporto e con difficoltà per la collocazione delle fermate, davanti agli edifici scolastici, che non pochi problemi ha creato in passato».

Una constatazione di difficoltà che il dirigente scolastico si augura possa essere risolta con una «rinnovata attenzione nei confronti delle scuole lunigianesi e in particolare si sollecita la ripresa dei lavori per la costruzione di parte del nuovo edificio scolastico destinato ad accogliere gli alunni del Liceo scientifico di Villafranca in Lunigiana» e poi di «aprire un dibattito in Lunigiana sulla scuola e in particolare sulle condizioni indispensabili per garantire un'adeguata offerta formativa». (r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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