Sicurezza
Politeama: la prescrizione ora è davvero più vicina
CARRARA. Processo Politeama: un altro rinvio. Il procedimento relativo al crollo al giugno 2008 (nell’ala centrale del palazzo storico), già in corso presso il tribunale di Carrara - che vede sul...
CARRARA. Processo Politeama: un altro rinvio.
Il procedimento relativo al crollo al giugno 2008 (nell’ala centrale del palazzo storico), già in corso presso il tribunale di Carrara - che vede sul banco degli imputati Nella Pasquini, Ugo Tolaini della Caprice, Anna Maria Tongiani, amministratrice della società e i dipendenti comunali Claudio Bacicalupi e Cesare Marchetti - subisce un altro stop. Tutto è rimandato a dopo l’udienza preliminare fissata il 4 marzo prossimo, quella relativa al secondo crollo, del giugno del 2011 per cui si presentano davanti al gup 14 indagati eccellenti (più quattro - Ugo Tolaini, Nella Pasquini della Caprice, Claudio Bacicalupi e Cesare Marchetti del Comune per cui il pm ha chiesto di estendere il reato di crollo colposo in continuità a quello del 2008).
E il giudice Ferri ha rigettato la richiesta di stralcio (per i reati di truffa compresi nel primo procedimento) presentata dall’avvocato Fabio Sommovigo per due delle parti civili, Barbara Volpi e Michele Bedini.
Politeama atto primo: un altro rinvio. È stata un’udienza lampo quella di ieri per il processo Politeama relativo al crollo, o meglio al cedimento strutturale di un pilastro del copro centrale, del giugno 2008. Il pm Alberto Dello Iacono, dopo aver annunciato che il gup Giuseppe Laghezza, a causa di un trasferimento, molto probabilmente non sarà più il giudice della prossima udienza preliminare del 4 aprile, ha insistito su un rinvio, in attesa dell’ipotesi di riunione dei due procedimenti, E quindi ha chiesto di rimandare tutto all’esito dell’udienza preliminare. L’avvocato Fabio Sommovigo (per le parti civili Barbara Volpi e Michele Bedini) ha dichiarato di non opporsi al rinvio, ma in subordine allo stralcio delle due truffe: quelle precedenti al crollo e, secondo l’accusa, relative al fatto di aver venduto gli appartamenti all’interno del Politeama. Nascondendo dei vizi del bene, ossia vizi catastali, apparentemente sanati, che avrebbero tratto in inganno i compratori. Il giudice ha deciso di aspettare l’esito dell’udienza preliminare fissata il 4 aprile e ha rinviato il processo al prossimo 30 aprile.
Rischio prescrizione per le truffe. Per l’avvocato Sommovigo (che ha rinunciato alla difesa di Sergio Bologna, ed è subentrata l’avvocato Amadei) il rischio, reale, è che i reati di truffa vengano prescritti. Ed è su questo aspetto che ha insistito. Il giudice rigettato la richiesta, preferendo, per tenere connessi i fatti contestati una trattazione unitaria del procedimento.(a.viv.)
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