Il Tirreno

L’invalido che vive in una casa tugurio

L’invalido che vive in una casa tugurio

La triste vicenda di un 49enne malato: rifiuta ogni aiuto e ora è anche senza luce e gas

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MASSA. Ha 49 anni, è invalido al 76%, cammina male, infatti si sposta con l'ausilio di una carrozzella, vive in una casa Erp, tre stanze a Massa, in condizioni disumane: è un altro dei casi sociali che non trova adeguate risposte, nonostante l'impegno del Comune e dell’Asl che lo ha in cura da molti anni, in carico al dipartimento di igiene mentale. Ieri pomeriggio, dopo l'ennesima crisi, l’uomo ci ha aperto le porte di casa sua: a parte l'odore nauseabondo, a fatica ci si fa spazio tra gli accumuli di panni sporchi, i sacchetti della spazzatura, gli escrementi per terra, perché per lui non esiste più né il bagno né la doccia; insetti nelle pile di piatti da lavare, un materasso dove nessuno vorrebbe mai dormire, senza gas da qualche mese e senza luce. Da quando sono morti i suoi genitori vive così, senza pagare le bollette, con 500 euro di pensione di invalidità che nessuno sa dove vadano a finire. Non ha altri parenti, nessuno si occupa di lui e quelli che vorrebbero farlo li allontana o li scaccia. E' stato ricoverato più volte ma poi volontariamente lascia la struttura sanitaria per tornare a casa; non è pericoloso, secondo i sanitari, né per lui, né per gli altri, ma i vicini ci raccontano che spesso si sdraia nel mezzo dell'Aurelia, aspettando che arrivi un'ambulanza a portarlo via.

Più volte hanno provato a pulirgli casa, ma senza accompagnamento fisso la situazione è presto degenerata. E adesso chiede aiuto, vorrebbe vivere più degnamene, ma neanche lui sa da dove ripartire.( man. d’an.)

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