Proteste
Buffoni: «Devono pagare gli operatori»
Il sindaco di Montignoso dà torto alla Marisco: i costi devono essere suddivisi, il bene è comune
MASSA. Si è svolta venerdì scorso l'ultima riunione tra gli operatori del Fiume Versilia, sette in tutto, e l'amministrazione comunale di Montignoso, per trovare un accordo sul dragaggio dell'asta fluviale e della darsena interna, causa di parecchi malumori, sia tra i privati che nei confronti degli enti pubblici (oltre al comune anche la Provincia che ha la competenza sulla sicurezza idrogeologica).
Secondo il sindaco Narciso Buffoni l'incontro è stato proficuo e il Comune sarebbe riuscito a mettere d'accordo gli operatori del Versilia, convincendoli ad unirsi in un consorzio, che si dovrà dividere le spese del dragaggio dell'asta fluviale. «Il dragaggio va fatto - ha commentato il sindaco Buffoni- ; è indispensabile per tutti i soggetti che hanno interesse alla navigabilità del fiume e dunque non soltanto la Marisco, ma tutti gli operatori privati che esercitano sul Versilia. Abbiamo quindi convinto gli operatori ad unirsi in un consorzio per ripartirsi in maniera equa il costo di questo tipo di dragaggio, mirato all'eliminazione della sabbia. Ad oggi- continua il sindaco - sostengo che non sia indispensabile che il lavoro lo faccia la Marisco, potrebbe anche farlo la Victor (il soggetto che gestisce il porticciolo per conto del comune ndr), ma in ogni caso i costi vanno suddivisi, perché una darsena pulita è un bene per tutti».
Buffoni specifica che, all'interno di questa operazione, il comune farà soltanto la parte del garante per i singoli soggetti del consorzio, affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e senza penalizzare nessuno. Il comune non intende entrare nel consorzio, perché non potrebbe comunque agire come un soggetto privato. Il costo del dragaggio dell'asta fluviale si aggira attorno ai 65 mila euro e una delle proposte potrebbe essere quella di ripartirsi la spesa in base ai millesimi delle strutture che occupano il Versilia, come avviene nei condomini, ad esempio, per le bollette che riguardano gli spazi comuni. Ma questo è un secondo passo che il consorzio, con la mediazione dell'amministrazione, dovrà compiere in un altro momento. Se la soluzione per l'asse fluviale sembra risolta, ben più spinosa appare invece la questione della darsena interna, su cui insiste soltanto lo Sporting e che quindi, secondo il Comune e secondo gli altri operatori, deve essere pulita esclusivamente dai suoi proprietari, ovvero la Marisco spa, società che fa capo all'imprenditore Emanuela Ricciardi. (man. dan.)
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