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Asmiu: «Conti in ordine è il Comune moroso»

Asmiu: «Conti in ordine è il Comune moroso»

MASSA. «I conti di Asmiu sono a posto, quel rosso in bilancio non deve ingannare: non è frutto di cattiva gestione o spese fuori controllo. Ma è conseguenzadel fatto che il Comune non ha ancora...

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MASSA. «I conti di Asmiu sono a posto, quel rosso in bilancio non deve ingannare: non è frutto di cattiva gestione o spese fuori controllo. Ma è conseguenzadel fatto che il Comune non ha ancora versato per intero quanto era previsto dal contratto di servizio». Carlo Paolini, presidente dell’azienda che si occupa di raccolta dei rifiuti urbani, spiega così le pesantissime perdite registrate da Asmiu negli ultimi esercizi. Dal 2008 (quando Paolini venne nominato alla presidenza della società) a oggi le cifre sono preoccupanti: perdita di 1,1 milioni nel 2008; 175mila euro l’anno successivo; 430mila nel 2010 e 566mila euro nel 2011. Una parte di questo deficit deriva da fatture che Asmiu ha emesso per servizi prestati nel 2005-2006, che però il Comune non ha mai pagato in quanto prive di documentazione che le giustificassero. Un altra parte delle perdite sono riferibili al fatto che il Comune ha pagato soltanto parzialmente quanto dovuto all’Asmiu per i suoi servizi. In altre parole: l’amministrazione civica è azionista unica di Asmiu e d è anche in pratica l’unico “cliente” a cui Asmiu fornisce i suoi servizi. Servizi (stabiliti da un contratto di servizio approvato dal consiglio comunale), che l’amministrazione non paga, o, almeno, non paga del tutto. Facendo chiudere in perdita la “sua” azienda.

«I mancati versamenti da parte del Comune delle quote che spettano all’azienda – difce ancora Paolini – dipendono dal fatto che l’amministrazione ha dato priorità al risanamento di Cermec, riducendo, quindi i finanziamenti ad Asmiu. Il rosso in bilancio dipende dunque da minori entrate, non da maggiori uscite. E nonostante questa riduzione, l’azienda ha garantito i servizi essenziali e aumentato di qualche punto la raccolta differenziata.

Resta, comunque, un problema di riportare in pari i boilanci, cosa che l’amministrazione si è impegnata a fare con un piano di rientro mirato a coprire le perdite. E che dovrà inevitabilmente essere coperto da soldi pubblici.(c.f.)

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