Sicurezza
Zubbani prova a salvare il monoblocco
Polo chirurgico e Pet Tac a Carrara. Ma sulla scuola di infermieri in città arriva il “veto” di Pucci: è sempre stata a Massa
CARRARA. Chirurgia resta a Carrara. Ortopedia trasloca a Massa. Ora è ufficiale: il Piano attuativo locale (Pal) che ridisegnerà il futuro della sanità apuana ha avuto, ieri mattina, il via libera dalla conferenza dei sindaci convocata nella sede dell’Asl. Il piano è stato votato da tutti i sindaci, tranne quello di Pontreoli, Lucia Baracchini. E hanno ricevuto il via libera pure alcuni documenti presentati proprio ad integrazione del Pal: fra questi quello “salva monoblocco” di Angelo Zubbani che, riprendendo la delibera del 17 settembre del 2001, mette nero su bianco alcuni punti essenziali per il futuro dell’ospedale cittadino.
Zubbani: un emendamento per salvare il monoblocco. Un documento che si richiama alle linee guida della delibera numero 4 del settembre del 2001, quella con cui la Conferenza dei sindaci decise di individuare il sito di viale Mattei come sede del Nuovo ospedale unico. «Con il trasferimento presso il nuovo ospedale unico delle attività di cura e ricovero attualmente ospitate nella struttura di Carrara si renderanno disponibili circa 11mila metri quadrati di spazi ripartiti fra il Monoblocco e le palazzine di Monterosso - scrive Zubbani - In un'ottica di complementarietà con le attività previste nel Noa auspichiamo il conseguente utilizzo ottimale degli spazi citati oltre che di quelli dell'ospedale Civico di Carrara». E il sindaco mette nero su bianco le linee guida per l'utilizzo ottimale di Monoblocco e Monterosso attraverso: «Attività omogenee e coordinate in relazione ai percorsi assistenziali in un'ottica di complementarietà con le attività specialistiche del Noa. Uso innovativo della tecnologia dedicata coerente con il servizio polispecialistico ospedaliero e rafforzamento del percorso assistenziale ed oncologico di eccellenza dalla prevenzione alla diagnostica avanzata, day service assistenziale integrato con l'attività di radioterapia già presente nel Civico». E, per quel che riguarda la chirurgia: «Le attività polispecialistiche con relative attività ambulatoriali anche chirurgiche, comprese quelle legate alle azioni di prevenzione e cura delle tossicodipendenze (Sert), Day Service e di Day Surgery - si legge nell’emendamento salva-ospedale di Zubbani - sono previste nelle nostre strutture sanitarie insieme ad attività di diagnostica per immagini unica nel suo genere e completa nella sua offerta (dalla RX tradizionale alla Risonanza magnetica, alla Medicina Nucleare con TAC PET), spazi per l'attività di medici di Medicina generale e Pediatri che opereranno in forme associative avanzate. E, infine, attività formative di base (Scuola Infermieri ed altro) e sede della Formazione permanente per il personale». Zubbani chiede inoltre: «un forte investimento sui territori in accordo con i medici di famiglia, un incremento dell'assistenza domiciliare, la realizzazione delle "Case della Salute" e un aumento dei posti letto per le cure intermedie ».
Pucci: ma la scuola infermieri resta a Massa. Il primo cittadino di Massa, presidente della conferenza dei sindaci, commenta positivamente il disco verde per il Pal. «È importante che si sia arrivati in fondo a un percorso così difficile - mette in evidenza Pucci - Tra 18 mesi avremo l’ospedale unico e credo che sia fondamentale che, per quel che riguarda il Pal, alla fine sia prevalso il senso di responsabilità da parte di tutti». Per quello che poi riguarda l’emendamento presentato dal collega Zubbani da Pucci arriva una precisazione: «Non sono d’accordo, e l’ho fatto mettere a verbale solo su un punto, quello che riguarda la scuola per infermieri che, non era prevista nella delibera di 12 anni fa. Ma, soprattutto perché la formazione e la scuola infermieri è sempre stata a Massa, non a Carrara».
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