Il Tirreno

«Qui non si può più vivere» Miseglia ora spera in Rigoni

di CInzia Chiappini
«Qui non si può più vivere» Miseglia ora spera in Rigoni

Al deputato del Pd in visita agli impianti il comitato ha dato copia della diffida già inviata al Comune. L’onorevole: i controlli li faccia la Progetto Carrara

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ieri mattina una delegazione del Comitato Cittadino di Miseglia ha incontrato l’onorevole del Pd Andrea Rigoni, in visita sulla Strada dei marmi. I cittadini hanno segnalato anche alla sua attenzione l’inquinamento acustico e atmosferico provocato dal traffico pesante. Per l’occasione la Progetto Carrara ha annunciato che tra le soluzioni sottoposte al Comune c’è anche la costruzione di un mega tunnel fono-assorbente da 500 mila euro.

Ieri mattina alla rotatoria di MIseglia bassa c’erano diverse persone: esponenti di partito, consiglieri comunali, un assessore. In particolare uno stuolo di simpatizzanti del Partito Democratico ha atteso a Miseglia Bassa, nella zona degli impianti di pesa e lavaggio, sulla via delle Canalie, l’arrivo dell’onorevole Andrea Rigoni, fresco di conferma alla Camera grazie ai voti ottenuti alle elezioni politiche del 24-25 febbraio scorsi.

Il deputato del Pd, accompagnato dalla presidente della Progetto Carrara Silvia Dell’amico, ha visitato la strada dei marmi e gli impianti che servono il traffico pesante da e per le cave.

Sul posto però si è fatta trovare anche una folta delegazione del Comitato Cittadino di Miseglia, da oltre un anno sul piede di guerra per l’inquinamento acustico e atmosferico provocato sia dai camion che dalle infrastrutture.

«Prima dell’apertura della strada dei marmi qui si stava benissimo, era un paradiso… adesso dobbiamo vivere barricati in casa e io personalmente ho iniziato a soffrire di allergie e sono costretta a imbottirmi di cortisone», ha raccontato a Rigoni Marusca Musetti, del Comitato di Miseglia.

Ancora più toccante la storia di Marosa Polenta, 81 anni, tutti trascorsi in via dei Campi: «Non si vive più, qui se le cose non cambiano l’unica soluzione è andarsene via… ma non è giusto, soprattutto per me che sono nata qui», ha raccontato l’anziana signora al deputato. I misegliesi hanno consegnato all’onorevole una copia della diffida, messa a punto dallo studio legale Macchiarini-Pasquali, con cui la scorsa settimana è stato intimato a Comune e Progetto Carrara di attuare tutte le misure necessarie alla tutela della salute dei cittadini.

Rigoni, dopo aver ammesso il suo stupore per la collocazione degli impianti, posti in linea d’aria a poche decine di metri dalle abitazioni, si è informato sui provvedimenti che la Progetto Carrara e l’amministrazione intendono attuare. La presidente della Progetto Carrara Silvia Dell’Amico ha spiegato che la sua società ha presentato venerdì scorso al municipio un piano di intervento per rispondere alle richieste dei misegliesi. La prima fase prevede l’attuazione di misure annunciate e attese da tempo, ovvero l’installazione di un autovelox per monitorare la velocità dei mezzi in uscita dalla galleria Santa Croce, il miglioramento dell’impianto di lavaggio e il pieno rispetto dell’ordinanza per la copertura dei camion che trasportano tout venant.

«Il limite sulla velocità e la telonatura dei cassoni sono regole che esistono già, perché a effettuare i controlli non è direttamente la Progetto Carrara?», ha proposto Rigoni, lasciando intendere che attraverso l’accentramento del monitoraggio nelle mani della società si potrebbero garantire più incisivi i controlli.

L’auspicio della Progetto Carrara e dell’amministrazione, confermato dal vicesindaco Andrea Vannucci, presente all’incontro, è che questi provvedimenti, praticamente a costo zero, siano sufficienti a riportare l’inquinamento sotto le soglie di legge.

Se così non dovesse essere però, la Progetto ha nel cassetto un progetto per la realizzazione di una mega copertura fono-assorbente: l’opera dovrebbe collegare il tunnel della galleria Santa Croce alla parete del versante opposto, quello dove sorge l’abitato di via dei Campi, per creare un grande “tetto” in grado di ingabbiare i rumori. Un progetto da tempo sulla carta. Questa soluzione, per quanto avveniristica, presenta due problemi: il primo è che serve ad abbattere solo ed esclusivamente l’inquinamento acustico e non è in grado di contenere la dispersione delle polveri; il secondo, che riguarda più il Comune che i misegliesi, è quello dei costi, che si aggirano sui 500mila euro.

A seguito del sopralluogo di ieri mattina, l’onorevole Rigoni ha contattato poi la Prefettura da cui dipende l’autorizzazione all’installazione dell’autovelox: secondo Palazzo Ducale, la pratica sarebbe già all’attenzione del prefetto Giuseppe Merendino e dovrebbe concludersi in tempi brevissimi, tanto che alla Progetto Carrara sperano di vedere il macchinario in funzione presso la galleria Santa Croce nel giro di pochi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa