Finanza
Partecipate, maxi perdite per l’Asmiu
Le società pubbliche in affanno, in rosso anche il Consorzio Zona Industriale, Erica e l’Ascoli
MASSA. Sono le “partecipate”, cioè le società controllate dagli enti locali, una delle spine nel fianco dei conti dei Comuni. E Massa non fa eccezione. Nella relazione di fine mandato dell’amministrazione Pucci, vengono riportati i risultati delle aziende in cui il Comune detiene quote azionarie (o il diretto controllo). Ebbene, il quadro non è confortante. Asmiu, di cui il Comune detiene il 100% delle azioni, è in costante, pesantissima perdita. Lo sbilancio del 2008 era di 1,2 milioni; nel 2009 scese a 175mila euro per risalire a 430mila l’anno successivo e a 566mila euro nel 2011.
L’Ato Toscana Nord per la gestione delle acque in cui Massa ha il 13% del capitale azionario, ha chiuso il 2011 con una perdita di 162mila euro (negli anni precedenti, però era in attivo). Male va anche la Casa di Riposo Ascoli (100% del Comune), anche se i conti sono in miglioramento: nel 2009 perdeva 142mila euro; 160mila nel 2010, lo sbilancio è stato ridotto a 32mila nel 2011.
Il Cat, la” bad company” del trasporto pubblico (oggi sostituita da Atn, ma ancora esistente come spa), controllata al 47% dal Comune, ha registrato nel 2011 oltre 2,9 milioni di perdita.
Cermec (47% del Comune) svolta: dal maxi passivo di 21 milioni nel 2010 a un utile di 93mila euro nel 2011.
E poi il Consorzio Zona industriale (18% di Massa): 406mila euro di perdita nel 2011 (e perdite di poco inferiori negli anni precedenti); ed Erica la società di ricerca industriale (50% del Comune) che ha perso ben 582mila euro nel 2011. Infine Evam: 17mila euro di utile.
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