La manifestazione
«Il rischio è che i territori montani siano svantaggiati»
CARRARA. «Non ho votato a favore del Pal e ho i miei buoni motivi - spiega il sindaco di Pontremoli - Era quasi un anno che, come conferenza dei sindaci, non ci rivedevamo e, francamente, mi...
CARRARA. «Non ho votato a favore del Pal e ho i miei buoni motivi - spiega il sindaco di Pontremoli - Era quasi un anno che, come conferenza dei sindaci, non ci rivedevamo e, francamente, mi sarebbe sembrato più giusto procrastinare la firma di un piano che condizionerà il futuro di tutta la sanità della provincia».
Il “no” al Pal di Pontremoli. Parla chiaro il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini. Una voce fuori dal coro: è stata l’unica a non votare, nelal conferenza dei sindaci convocata con i vertici dell’Asl, l’approvazione del Pal.
«Oltre a una questione di merito - spiega - e cioè il fatto che ci si è torvati ad approvare un piano in cui sono intervenute diverse modifiche senza alcuna discussione in sede alla nostra stessa conferenza, c’è anche un motivo di natura politica». Ed è proprio su questo che punta l’attenzione il sindaco di Pontremoli.«È pur vero che questo Pal ci garantisce i nostri posti letto, ma allo stesso tempo, non prevede alcun investimento nella piccola chirurgia, un settore che, a mio parere deve essere implementato perché abbiamo la struttura idonea».E la Baracchini mette in guardia: «Il rischio è che il piano segua una logica numerica, a quel punto si andrebbe, in futuro, per la chiusura di tutti i territori montani e il nostro comune, da questo punto di vista ha già pagato».
Fivizzano: il polo riabilitativo deve decollare. Un documento, approvato all’unanimità, e presentato dal sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, per fare chiarezza sul completamento del polo riabilitativo integrato da parte della fondazione don Gnocchi. «Si pone a questo punto una forte ed improrogabile riorganizzazione dell'offerta di riabilitazione- spiega il sindaco Grassi - come da delibera della giunta regionale toscana del dicembre 2012, sul riordino del sistema sanitario toscano, che riguarderà tutta la nostra azienda e la stessa area vasta, che pone al centro il polo riabilitativo di "Fivizzano Lunigiana" come punto d'eccellenza verso settori della riabilitazione ortopedica, cardio-respiratoria, neurologico».
«Va da se - prosegue il documento presentato dal comune di Fivizzano - che tale azione deve comportare una destinazione delle risorse economiche, da parte della Regione Toscana e della nostra azienda, adeguate delle attuali, per fare si che la nascita di un polo d'eccellenza in Lunigiana, a cui la Fondazione don Gnocchi deve impegnarsi fortemente per i bisogni della nostira azienda, dell'area vasta ed extraregionali».
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