Il Tirreno

Comunali e siti hard: il sindaco Buffoni difende i dipendenti

di Manuela D’Angelo
Comunali e siti hard: il sindaco Buffoni difende i dipendenti

«Ottimi lavoratori, pubblicità negativa ingiusta su di noi e poi è “normale” che l’accesso al web sia limitato»

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MONTIGNOSO. Fa discutere (ed arrabbiare) il caso dello stop all’accesso a Internet ordinato dall’amministrazione dopo l’accertamento che da parte dei dipendenti di Villa Schiff, un gruppetto ristretto di lavoratori, va detto, veniva fatto “un uso improprio del mezzo”. Di fronte a questa “distorsione”, il sindaco Narciso Buffoni ha stabilito che i pc di palazzo civico possano collegarsi soltanto a siti istituzionali, quelli necessari per il lavoro dell’amministrazione. La questione risale allo scorso anno ma è esplosa soltanto in questi giorni. E in questi giorni, dunque, che il sindaco Buffoni, sommerso da telefonate e polemiche, è costretto a precisare e spiegare. Chiarendo, in primo luogo, che i lavoratori del comune non hanno mai smesso di utilizzare la rete a scopi istituzionali, come giusto che sia. Viceversa – dice ancora – non avrebbero potuto più compiere il loro dovere. «Per essere ancora più precisi, dunque, è bene specificare che il comune ha impedito l'accesso a tutti gli altri siti che non siano quelli istituzionali, cioè il sito della regione, delle province, del ministero, della camera di commercio, degli altri comuni e via discorrendo».

Specificato dunque che l'attività lavorativa non è mai stata messa in discussione, e non è mai stata interrotta, adesso però il sindaco Buffoni si trova impelagato in un chiacchiericcio che non gli piace. La notizia della frequentazione su siti hard, che peraltro Buffoni non ha mai confermato, visto che non è in suo “potere” sapere su che siti navigavano i suoi dipendenti, ha fatto il giro d'Italia, finendo sui principali quotidiani nazionali, come se i dipendenti di Montignoso fossero i più sporcaccioni della penisola. «Mi dispiace che sia andata così- commenta amareggiato Buffoni- ; mi dispiace che il mio comune sia sommerso da cattiva pubblicità. Noi abbiamo ottimi dipendenti pubblici, questa è stata una bassezza che qualcuno ha voluto farci e che non ci meritavamo. Inoltre è risaputo che in tutti gli enti pubblici italiani l'accesso ai social network, o per farla breve a tutti quei siti non istituzionali, è vietato. Non vedo dove stia la notizia a Montignoso». Quello che dice il sindaco, in effetti, è vero: i dipendenti pubblici sono tenuti a navigare quasi esclusivamente su siti istituzionali e i primi siti che vengono oscurati, tramite i gestori, sono proprio quelli hard, quelli di vendite, di scommesse e di sondaggi. La cosa strana era che, invece, nel comune di Montignoso questo non accadeva, almeno fino ai primi mesi del 2012, quando appunto il sindaco Buffoni si è accorto di un "uso improprio del mezzo", per usare parole sue, e ha bloccato la rete nell'accesso ad alcuni siti. A fare notizia, poi, è stata la voce della frequentazione di siti hard, anche sei ore al giorno, quasi più di una intera giornata lavorativa: il sindaco cerca il "corvo" che ha parlato, ma non sa che la voce era risaputa dentro e fuori dalle stanze di Villa Schiff.

Insomma, il segreto di Pulcinella, venuto a galla per caso, durante una inchiesta sul wi-fi. Quando Buffoni bloccò l'accesso ad internet su alcuni siti, infatti, non ci furono lamentele da parte del personale, che fece finta di nulla e si rimise a lavorare senza più distrazioni. Adesso qualcuno chiama in causa la privacy, perché certamente non è giusto fare di tutta l'erba un fascio, qualcun altro polemizza sull'utilizzo del danaro pubblico e sull'etica dei lavoratori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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