Il dolore
Caos Master, salta la conciliazione
I sindacati lasciano la riunione dal prefetto. Andreani: «Non vogliono accordo»
MASSA. Continua il caso Master. Ieri mattina in prefettura c’è stata una riunione tra i sindacati e l’azienda per tentatre una conciliazione. Un’ intesa il prefetto Giuseppe Merendino l’ha trovata e l’ha messa nero su bianco. Siglata da Giulio Andreani, presidente Master, non da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati alle 14.28 hanno abbandonato la riunione senza firmare il verbale di conciliazione. Ai rappresentanti dei lavoratori non piace la sospensione ma vorrebbero la revoca della lettera d’intenti di rescissione del contratto degli enti pubblici ai dipendenti Master, in attesa del pronunciamento di un soggetto terzo che dovrà fare da arbitro alla vertenza.
La riunione non era iniziata nel migliore dei modi, anche perché nell’ultima assemblea le parti si erano lasciate male. Poi però Merendino ha cercato di trovare la quadra. E a un certo punto sembrava averla trovata, tanto che un verbale comunque è stato redatto e firmato da Master. Ecco i nodi salienti: «Entro 10 giorni da oggi richiesta di parere ad un soggetto terzo individuato nella Corte dei Conti o altro soggetto individuato, in accordo dalle parli, al fine di indicare il corretto contratto collettivo da applicare. Tale parere dovrà essere emesso entroil 10 aprile 2013; firma entro 10 giorni del contratto integrativo decentrato e dei fondi salario accessori relativi agli anni 2010, 2011, 2012 , previo superamento di alcuni punti ancora da definire (definizione dell’attribuzione dell’indennità di turno, attribuzione dell’indennità di maneggio valori); sino alle decisioni che Master S.r.L adotterà a seguito del parere del soggetto terzo con le modalità e i tempi previsti, troverà applicazione il contratto collettivo degli enti locali; la società Master precisa che la firma del contratto integrativo non assume significato di rinunzia alla volontà di applicare un diverso contratto collettivo come più volte fatto presente dalla società. Si assicura massima disponibilità da parte della Prefettura a presiedere ulteriori tavoli di concertazione, ove richiesti, al fine di addivenire ad una soluzione concordata delle problematiche esposte». I sindacati hanno detto no. Andreani al termine ha commentato: «Ho il vago sospetto che si voglia creare il casus belli per coinvolgere la politica. Solo per questo non vogliono l’accordo».
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