Il Tirreno

«Sindaco, io non ho più niente»

«Sindaco, io non ho più niente»

Ginevra ha lasciato la sua casa in gommone: adesso deve ripartire da zero

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. È stata una delle figure simbolo dell’ultima alluvione.

La storia di Ginevra Bardini, 79 anni («Ma ne dimostra cinquanta» le ha detto ieri mattina il sindaco) portati con grinta ha colpito davvero tutti.

La sua casa in via Ilice è finita sott’acqua: lei si è salvata in piedi su una sedia, appoggiata all’anta di un mobiletto della cucina: «Come Cristo in Croce». Per trarla in salvo sono dovuti passare i gommoni: non c’era altra via di uscita.

Ora Ginevra sta rialzando la tesa ma, come lei stessa ha ribadito ieri mattina, intervenuta alla Marmi Carrara al termine della cerimonia di consegna degli elettrodomestici donati da Sam Marmi Carrara e dalle tre cooperative del settore lapideo.

«Sindaco lei lo sa in che condizioni sono - è andata dritta al punto Ginevra - La mia storia la conoscete tutti, la mia casa, se volete andarla a vedere è qui a due passi».

E per Ginevra Bardini, in attesa di una seconda tranche di donazioni che riguarderà altre famiglie di via Ilice e non solo, si è già mossa la macchina della solidarietà.

Lo spiega bene la dirigente del Sociale Daniela Tommasini: «Il Comune e i privati hanno avuto segnalazioni, per quel che riguarda questa zona, dal aprroco, don Luigi Bacci - precisa . E il caos della signora Bardini rientra fra quelli che avranno, subito, alcune donazioni».Insomma una mattinata finita bene per Ginevra, la grande combattente di via Ilice che, come le ha detto Zubbani: «nemmeno l’alluvione è riuscita a piegare». (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa