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Scrutatori lottizzati, ora tutti dicono: largo ai disoccupati

Scrutatori lottizzati, ora tutti dicono: largo ai disoccupati

Il sindaco: facciamo “liste speciali” come a Genova I CinqueStelle: rotazione per non avere sempre i soliti noti

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MASSA. Lottizzazione per gli scrutatori ai seggi? La questione dei soliti noti, amici o parenti di politici che “sono sempre lì” ai seggi si riaccende ad ogni tornata elettorale. Tutti, intesi, come i politici, dicono che bisogna cambiare, che gli scrutatori devono essere selti tra i disoccupati e i giovani.. Tra chi ha più bisogno, insomma. Il problema è come fare queste scelte virtuose. I consiglieri comunali – i quali per prassi, non per legge, comunicano alla commissione elettorale i nominativi dei sei scrutatori (attinti da un apposito albo) da loro scelti, giurano di adottare da tempo criteri a favore di chi quel “lavoretto” di due giorni può far comodo. «Da sempre indico persone giovani e in cerca di occupazione. Non so se altri fanno la stessa cosa, visto che in certi seggi ci sono da anni intere famiglie di cui si sa che hanno un lavoro e nessun problema economico», dice Stefano Caruso, capogruppo del Pdl.Il fatto è che anche gli altri consiglieri – nei giorni scorsi, ad esempio, Lauro Giusti ed Enzo Della maggesa – dicono la stessa cosa. E poi, come fanno i consiglieri a sapere che quella data persona nelle liste degli scrutatori “ha bisogno” e merita di essere aiutata? «Beh, si conoscono», dice ancora Caruso. Chiaro, però, che tra le 5.900 presone che affollano l’albo scrutatori, ce ne possono essere molte non conosciute dai consiglieri comunali e tuttavia “bisognose”. Gente che rischia di rimanere per sempre fuori dai seggi.

E allora ecco che si profila un tentativo di riformare questo meccanismo (che è uno degli effetti perversi della legge elettorale Porcellum).

«Il metodo precedente, quello del sorteggio – dice il sindaco Roberto Pucci – non creava questi problemi. Sono comunque del parere che si debba affinare il principio di assegnare il ruolo di scrutatori a persone giovani e a chi è senza lavoro.In che modo? Cercando di capire se è possibile usare un meccanismo come quello adottato al Comune di Genova per definire liste “speciali” e favorire così coloro ai quali il compenso per questo lavoro può fare davvero comodo».

Per Marco Di Gennaro, del Movimento 5 Stelle, si deve fare ancora di più. «A Montignoso, dove siamo in consiglio comunale spiega – , abbiamo rinunciato a partecipare alla commissione elettorale. A Carrara, presi in contropiede, dalla richiesta all’ultimo minuto di indicare la nostra quota di scrutatori, abbiamo scelto il sorteggio tra tutti gli iscritti all’albo. Sorteggio pubblico, chiaro. In linea generale credo che il metodo da adottare sia quello del sorteggio e della rotazione, per evitare che possano essere sempre le stesse persone chiamate ai seggi. In alternativa, si può pensare a incrociare i nomi dell’albo con le banche dati del collocamento, basta un semplice software per scegliere, sempre a rotazione tra chi è disoccupato.Vero, non c’è una norma in proposito. Ma si può fare».

Claudio Figaia

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